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L’Agenzia del Demanio mette in vendita 15 immobili


L'offerta ha una base d'asta complessiva di 11 milioni di euro e valori, per singolo edificio, compresi tra 400mila e 1,5 milioni di euro. Tra i cespiti in oggetto, per lo più situati al Nord, quello con la base d'asta maggiore è il compendio immobiliare da 3.150 mq situato a Verona, che non ha vincoli di interesse culturale, che costa 1,42 milioni.

Le strutture in vendita

In vendita anche ex strutture militari, come la vecchia Casa del Fascio a Caravaggio (Bergamo, 644.700 euro), una porzione della Caserma Mameli denominata "Ex Birreria" a Bologna (670mila) e dell'ex Caserma Tamagni a Triora (Imperia, 430mila euro). Presenti anche immobili di valenza esclusivamente residenziale, come la palazzina costruita tra '800 e '900 a Trieste composta da 15 appartamenti (da 494mila euro) o il terreno situato in una zona semicentrale di Milano, da 1.611 mq e base d'asta di 789mila euro. In Toscana e Umbria sono presenti due palazzine d'interesse storico-artistico ad uso ufficio: una a Firenze in piazza del Carmine (465mila euro) e l'altra a Spoleto (680mila euro).

Il bando, riguarda  anche immobili che rientrano nel progetto Valore Paese-Dimore, che punta a riconvertire gli edifici in una logica turistico-ricettiva. Ad esempio, l'Ex Convento S. Domenico Maggiore Monteoliveto a Taranto, realizzato nella prima metà del '600 (base d'asta 921mila euro) oppure "Casa Nappi", storico edificio vicino al Santuario Mariano di Loreto, la cui vendita era già andata a vuoto in un bando precedente. In questo caso di parte da 511mila euro. Il bando integrale si trova sul sito dell'Agenzia del Demanio e le offerte potranno essere inviate entro le ore 16.00 del 29 settembre.

I soggetti interessati potranno partecipare alla gara presentando un’offerta economica corredata della documentazione necessaria entro le ore 16:00 del 29 settembre 2014. I lotti verranno aggiudicati a chi presenterà l’offerta economica più alta, che dovrà essere pari o superiore alla base d’asta prevista dal bando. I palazzi e i terreni messi in vendita sono, come già detto, presenti in tutta Italia, tra Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli Venezia – Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Veneto e Umbria. La decisione viene fuori dalla legge di stabilità del 2014: si punta a guadagnare attraverso le dismissioni pubbliche pari a 500 milioni di euro all’anno.

Si cerca di guadagnare attraverso i beni storici

Questi i principali beni posti in vendita dall’Agenzia del Demanio. Al di là di qualche terreno o edificio per uso commerciale o residenziale, gli altri complessi sono di interesse storico-culturale. In epoca di crisi economica, come accaduto in passato, i beni immobili statali in vendita sono vere e proprie bellezze architettoniche. Negli ultimi venti anni c’hanno provato i Ministri Tremonti, Brunetta e Grilli, ma i risultati non sono mai stati appagati. Tutti ricordano, ad esempio, l’idea tremontiana di mettere in vendita i fari e trasformarli in resort di lusso. Un qualcosa mai realizzato, però il pensiero dominante è sempre lo stesso, cercare di guadagnare mettendo all’asta i beni culturali del Paese. Invece di valorizzarli e renderli fruibili per la comunità, in modo da trasformarli in ricchezze in grado di creare anche dei posti di lavoro, si preferisce la strada più facile. Così il patrimonio immobiliare storico è considerato un tesoro da vendere, per guadagnare soldi in un periodo in cui non si batte cassa.