Concordato Preventivo

La prima fase del concordato preventivo


Gli articoli 160 e ss. della legge fallimentare riguardano le figure del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione dei debiti.

E’ un procedimento complesso, che viene suddiviso in più fasi, non troppo diverso dalla vera e propria procedura fallimentare.
La prima fase, di cui andremo a trattare, riguarda l’introduzione e ammissione del concordato.

Presupposti per il concordato

  • Stato di crisi o d’insolvenza per l’imprenditore

  • Piano presentato dall’imprenditore per superare lo stato di crisi o d’insolvenza
     

La domanda di concordato viene presentata mediante ricorso ex art. 161 l.f. Il ricorso deve essere depositato nella cancelleria del tribunale.

Il tribunale, a sua volta, può ritenere che il piano presentato non rispetti le condizioni di legge e concedere un termine al debitore non superiore a 15 giorni per integrare il piano o produrre nuovi documenti. Può ritenere che il piano presentato non rispetti le condizioni di legge e sentito il debitore, con decreto, dichiara inammissibile la proposta di concordato. Ciò accade solo su richiesta del creditore o del p.m. e sempre che ne esistano i presupposti. Può, eventualmente, dopo l’integrazione richiesta dal debitore, ammetterlo al concordato con decreto e con lo stesso dichiara aperta la procedura ex art. 163 l.f.