Crisi Aziendali

La griffe Byblos chiede concordato


Byblos srl, storico marchio della moda made in Italy nato negli anni '80 e rilanciato nel 2018 dall'imprenditore del fashion Manuel Facchini, sta vivendo un nuovo momento di crisi. La società ha presentato lo scorso mese al Tribunale di Milano un piano concordatario al fine di ristrutturare i conti aziendali in rosso. “Le cause che hanno portato a questa situazione sono attribuite alle condotte del vecchio management, che gestiva l’operatività dell’azienda, e attualmente sono sotto indagine dell’autorità giudiziaria – ha spiegato al portale MFFashion lo stesso Facchini, che ricopre la carica di amministratore unico della società e di direttore creativo. “Una volta avuto contezza, in via per altro casuale, delle perdite che la società aveva registrato nell’esercizio 2018, tenutemi del tutto all’oscuro dai miei manager – ha aggiunto Facchini - abbiamo attivato le azioni necessarie per tutelare la mia immagine e quella della società”. Manuel Facchini due anni fa era uscito dall’azienda di famiglia, Swinger International, cui fa capo il marchio Genny, per investire su Byblos, marchio italiano icona degli anni ’80. L’imprenditore-stilista aveva riorganizzato tutto il business insieme al direttore generale Enrico Vanzo, puntando su sostenibilità e retail, ma anche su scarpe e borse. Il marchio aveva ritirato le licenze e scelto di produrre internamente, nello stabilimento di Carpi, gli accessori. Era stata annunciata anche una collaborazione con Nike poi, quasi come un fulmine a ciel sereno, si è aperta una crepa nei conti aziendali.


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