Concordato Preventivo

La Electro Power Systems chiede il concordato preventivo


Adriano Marconetto, ex inventore di Vitaminic, ha dato vita a questa azienda denominata Electro Power Systems, assieme ad Empilio Paolucci, docente del Politecnico di Torino: si occupavano di gruppi elettrici di continuità.

Nel capitale della società fallenda ci sono anche Asm Torino, Prima Industrie, Domenico Siniscalco, Massimo Moratti attraverso la 77 Holding dove è presidente il figlio Angelomario e Ersel Investment Club, finanziaria della nota famiglia torinese Giubergia.

E’ di giorni scorsi la notizia in base alla quale la società avrebbe presentato domanda di concordato preventivo al tribunale di Torino.

La crisi ha comunque una sua storia: nel 2012 le perdite sono andate ben oltre i 7 milioni di euro e la situazione patrimoniale della scorsa primavera ha sottolineato quanto fosse forte l’erosione del patrimonio netto, andando a fare emergere un saldo negativo di 1,3 milioni, pure al netto della conversione a capitale dei 2,4 milioni di prestiti obbligazionari convertibili sottoscritti da alcuni soci nel 2012 e della potenziale imputabilità a patrimonio netto dei versamenti in conto futuri aumento capitale erogati nel maggio scorso e pari a 337.770 euro.

Se cerchiamo di ricostruire da dove venga la crisi di questo gruppo che ha investito nella ricerca e nello sviluppo ben 8 milioni, con diverse certificazioni, possiamo dire che ha depositato ben 20 domande di brevetto, installando quasi 500 sistemi a “fuel cell”, in ben oltre 11 paesi, avendo una posizione di leadership mondiale col 20% sul mercato, dobbiamo pensare che l’azienda non è stata in grado di raggiungere il pareggio nella fase di ritorno, in termini di guadagno sui mercati asiatici, dopo aver assorbito 20 milioni di risorse di soci.

I costi hanno poi portato ad uno sbilanciamento della struttura di capitale, se si aggiunge poi la mancata formalizzazione dell’accordo con l’americana VP Energy che prevedeva la fornitura fino a 1.500 impianti dal 2013 al 2016 con ricavi stimati di 5 milioni per solo quest'anno, si comprende il perché le cose non siano più andate bene.

A questo punto diviene più semplice comprendere perché vi sia stata la richiesta di concordato preventivo al tribunale, assieme ad una riduzione dei costi con avvio della cig e ridefinizione del business.

Se la procedura dovesse rivelarsi positiva, i soci investiranno altri 3 milioni a favore della procedura.