Amministrazione Straordinaria

La Acc di Mel è stata salvata


Ad Ottobre 2013 la stretta creditizia aveva fatto pensare alla chiusura della Acc di Mel, Belluno, in amministrazione straordinaria. Nella ex Zanussi ci sono oltre 600 addetti: lavoratori, cittadini, industriali e sindacati vanno in pressing sugli istituti di credito perché non manchino le risorse necessarie a far proseguire l'attività.

A Dicembre 2013 le banche hanno firmato l'accordo che permette di avviare la campagna di produzione 2014: sono stati raccolti ordini per 3,6 milioni. Il 6 marzo sono arrivati 9,8 milioni che permettono la piena ripresa produttiva della società, che era stata dichiarata insolvente il 27 agosto 2013.

Ad Aprile 2014: il commissario straordinario Maurizio Castro ha annunciato che sono giunti i tempi della svolta. Lo stabilimento di Mel, grazie ai risultati raggiunti, sebbene ancora in crisi di liquidità, si avvia alla ricostruzione della sua posizione da protagonista europeo del compressore per frigoriferi.

Le vendite sono arrivate a 195.898, con una crescita del 44% per il mese di marzo 2013 e del 50,3% per l'ultimo mese di gestione che precede l'arrivo del commissario, giugno 2013.

Un risultato che supera anche il budget 2014 approvato dal Governo, con un incremento del 18,7% sul programma.

Le linee di Mel hanno prodotto 186.416 compressori Le ore lavorate nei reparti produttivi sono state 38.975, con una crescita del 46,1% rispetto allo scorso annoe del 46,6% sull'ultimo mese della vecchia gestione.

Intanto continuano ad esserci a Mel e negli uffici di Pordenone le visite delle delegazioni degli operatori internazionali che partecipano alla procedura d'asta degli asset industriali di Acc in attesa della decisiva scadenza del 17 aprile prossimo.

È questa la data in cui dovranno essere presentate le offerte vincolanti d'acquisto per le attività industriali, intese come impianti e addetti, di Acc. Il Governo italiano andrà a valutare assieme al commissario straordinario, le offerte. Potrebbe, dunque, procedere una fase di rilancio, sulla base di tre criteri: qualità e affidabilità del business plan presentato dagli offerenti, soprattutto in termini di investimenti; dimensione dei volumi produttivi allocati a Mel; conseguente dimensione dell'occupazione mantenuta in Italia.

Gli impegni che saranno assunti dovranno valere per un minimo di due anni. Una volta aggiudicata la gara ci sarà, poi, la fase della consultazione delle organizzazioni sindacali da parte dell'aggiudicatario e dell'approvazione dell'operazione di acquisto da parte della Commissione europea.

Si attende la fine dell'estate perché la nuova proprietà possa entrare nella gestione dell'azienda.