Procedure Concorsuali

L'omosessualità in tribunale


Due storie che provengono da aree diverse ma che hanno entrambe come oggetto una coppia omosessuale in tribunale: un modo per riflettere sulla diverse prospettive in cui la tematica può essere affrontata, anche legalmente.

La prima notizia arriva da Milano: qui il giudice Emanuela Aliverti, in una causa tenutasi nel tribunale minorile, ha stabilito con sentenza che una coppia omosessuale può essere in grado di crescere un figlio in un ambiente familiare sereno, senza creare in lui o lei alcuna forma di imbarazzo o disagio.

Una decisione all’avanguardia e coraggiosa, in un Paese dove i matrimoni tra omosessuali non sono riconosciuti dalla legge.

Diametralmente opposta la situazione nel tribunale di Malawi: qui l’Alta Corte ha deciso, per motivi di sicurezza, di negare la libertà ad una coppia di giovani omosessuali, arrestata nel Dicembre scorso. In questo Paese infatti l’omosessualità è considerata un reato punibile penalmente ma quello che preoccupa di più è che, fin dall’inizio del processo, l’opinione pubblica si è dimostrata molto ostile nei confronti della coppia, arrestata per aver contratto matrimonio e per atti osceni in luogo pubblico, tanto che i giudici si sono dichiarati preoccupati per l’incolumità fisica dei giovani in caso di rilascio. La libertà provvisoria è stata quindi negata per la seconda volta, nonostante l’intervento di Amnesty International e del Parlamento Britannico.