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L'azienda in crisi viene acquistata da una scuola e rinasce


Storia della Marani: nata nel 1929 a Ravenna, è gravata da 2,1 milioni di debiti. Un istituto rileva gli immobili e i terreni per percorsi didattici

Una storica azienda agricola sperimentale nata come ente morale, in crisi irriversibile, che ora diventa una scuola. Accade a Ravenna. Il percorso è stato presentato nei giorni scorsi ed è, per una volta, la storia di una rinascita. In altre parole: una buona notizia.

L'azienda agricola Mario Marani ha una storia lunghissima. Nata nel 1929 come ente morale, aveva come scopo la promozione del miglioramento delle produzioni agricole e la divulgazione dei risultati. Senza fini di lucro, nel dopoguerra fu sottoposta al controllo di vigilanza della Regione, con un cda di membri nominato da rappresentanti degli enti locali, le scuole di agraria ravennati e le associazioni dei produttori agricoli.

Fu una delle aziende che portarono avanti i programmi di sviluppo più intereressanti, anche per conto del Ministero, dell'Unione europea e dell'Università. L'unica forma di finanziamento possibile erano però i fondi pubblici e quando questi - negli anni di crisi - sono stati tagliati, l'azienda è andata verso la liquidazione. Nel 2015 il suo debito ammontava a 2,1 milioni di euro e l'asta per immobili e terreni è andata deserta. Intanto l'azienda è stata sottoposta ad una composizione di crisi da sovraindebitamento.

Nei mesi scorsi, però, l'Engim di Ravenna ha acquisito gli immobili dell'ex azienda e due ettari di terreno (in totale 400mila euro, un altro lotto è stato acquisito da una Cooperativa agricola locale) e ne ha creato un luogo dove fare formazione. L'Engim è infatti una scuola che avvia al lavoro i ragazzi. In questi giorni è partito il corso per operatore agroalimentare che coinvolge 17 studenti tra i 15 e i 18 anni. Così la Marani, anche se non si chiamerà più così, avrà conservato per lo meno il suo scopo iniziale: quello di insegnare, fare ricerca e, in definitiva, didattica.