Bancarotta

It Holding: si va verso la condanna per bancarotta


Speranze per gli investitori della ex IT Holding. Il gruppo tessile molisano fondato e guidato dall’imprenditore Tonino Perna era stato coinvolto nel 2009 da 800 milioni di euro di debiti chiedendo l’amministrazione straordinaria. Da allora il gruppo tessile molisano non è più riuscito a risollevarsi, nonostante il commissariamento, mandando in crisi la regione , il Molise, dato che le attività del gruppo davano lavoro fra dipendenti e indotto a quasi 2.000 famiglie. Potete immaginare di che tipo di tragedia stiamo parlando. Il Tribunale dichiarò l’insolvenza delle società controllate e IT Holding fu smembrata e venduta a pezzi per rientrare parzialmente dai debiti bancari.

La vicenda It Holding Finance S. A.

C’è stata, poi, la vicenda della It Holding Finance S.A., società veicolo lussemburghese che emise un bond da 185 milioni di euro (senior notes IT Holding 9,875% 2012 – XS0203896567) per consentire a Perna di acquisire il controllo totale della maison Gianfranco Ferré. Da allora azionisti e obbligazionisti non hanno rivisto più un centesimo dei loro investimenti in un’azienda che ai tempi d’oro fatturava circa un miliardo di euro e produceva molte linee giovani di big brand quali Versace, Cavalli, Malo, Exté, Costume National e Dolce & Gabbana. Ma ora, a distanza di cinque anni e mezzo dal crac, sembra che gli investitori possano ottenere qualcosa.

Il Tribunale di Isernia ha, dunque, omologato il concordato preventivo, accettando l’offerta dell’imprenditore lombardo Antonio Rosati, vicepresidente del Genoa, a capo della Hdc Holding (nautica, metallurgia, immobiliare), che andrà a pagare 18 milioni per le giacenze di magazzino e altri 4 per i marchi. Con l’affitto del ramo d’azienda verranno riassorbite subito 50 unità che, a regime, diventeranno 250. Il comitato dei creditori, da parte sua, ha accettato a larga maggioranza (70%) la ristrutturazione di 89 milioni di debito con una pesante riduzione. La proposta ha previsto, sul piano industriale, la creazione di una newco che si chiamerà OTI (Officine Tessili Italiane) con il riassorbimento dei dipendenti della Ittierre e un investimento iniziale fra circa 18 e 21 milioni di euro.

Il processo contro Perna ad Ottobre

Posto quindi che It Holding non esiste più e Itterre sarà ridimensionata in OTI, quale sarà la sorte dei crediti vantati da azionisti e obbligazionisti? Come riportato in un precedente articolo, l’unica speranza di poter rivedere qualcosa è quella di insinuarsi parte civile al processo penale che vede coinvolto per bancarotta fraudolenta l’ex patron di IT Holding Tonino Perna insieme ad altri. Dieci persone sono infatti state rinviate a giudizio dal GUP del Tribunale di Isernia nell’ambito dell’inchiesta denominata ‘Alta Moda’ e portata avanti dalla Procura di Isernia e dalla Guardia di Finanza per far luce sul crac del gruppo nel 2009. Il processo inizierà il 15 ottobre 2014 e già oltre 100 parti civili, fra fasonisti, dipendenti, azionisti, obbligazionisti, ecc si sono costituite parti civili per una richiesta danni milionaria. Altri, però potrebbero aggiungersi nel frattempo dato che fino all’apertura del dibattimento ci si può insinuare come parte lesa. Ovviamente ciò non va a costituire alcuna garanzia di poter recuperare i soldi persi, ma se le accuse fossero confermate da sentenza, sarà possibile rivalersi sui beni dei responsabili del crac della It Holding.