Ipoteca

Iscrizione ipoteca di Equitalia e specifiche


Sul web si può trovare di tutto, tra chi parla di 20.000 euro e chi di 120.000. In realtà c'è una forte confusione alla base. L'iscrizione dell'ipoteca concede di poter procedere con il pignoramento immobiliare. Quindi, bisogna chiarire qualcosa in modo da tenere chiare le varie ipotesi.

L'ipoteca e il pignoramento non sono la stessa cosa, e il fatto che ci sia ipoteca non è per forza seguito da pignoramento

L’ipoteca è un tipo di garanzia che dà al creditore ipotecario la possibilità di soddisfare le proprie ragioni creditorie, su ciò che si ricava a seguito di vendita forzata, con una vera e propria prelazione rispetto agli altri creditori coinvolti nell’esecuzione forzata. Per capirci meglio, il prezzo dell’asta sarà prima impiegato per l'estinzione del credito ipotecario e poi si passerà ai successivi. Potrebbe dunque accadere che il creditore proceda all'iscrizione dell’ipoteca, senza avere intenzione di proseguire con il pignoramento.
Bisogna poi fare un distinguo tra i procedimenti di esecuzione dei soggetti privati dove il creditore che si occupa del pignoramento non deve obbligatoriamente iscrivere l'ipoteca, ad esempio quando è sicuro di essere l'unico creditore a rivalersi sul patrimonio debitorio, e quelli di Equitalia dove l'ipoteca è il primo passo perché poi possa essere avviata l'esecuzione forzata.
In base alla legge ci sono due limiti di importi differenti: l’uno perché si abbia l’iscrizione dell’ipoteca da parte di Equitalia, l’altro per effettuare il successivo pignoramento.

Quali sono i limiti perché possa avvenire l'iscrizione dell'ipoteca

Equitalia può effettuare l'iscrizione dell'ipoteca solo per debiti che non siano sotto la soglia dei 20.000 euro, a meno che non bisogna recuperare le rate per l’adesione ai condoni, in cui il limite è di 5.000 euro.
Il totale di 20.000 euro fa riferimento al credito che in totale deve essere riscosso da Equitalia e, dunque, può succedere che l’ipoteca faccia riferimento a crediti che hanno una natura differente. Il limite deve essere calcolato anche attraverso i ruoli formati da diversi enti: ad es. Inps, Agenzia delle Entrate, ecc. A questo fine non è di poca importanza la circostanza che alcuni crediti siano oggetto di ricorso davanti al giudice.
Inoltre, stando alla giurisprudenza, il debito è stato calcolato sulla base del titolo che deve essere precisamente indicato nella comunicazione di iscrizione ipotecaria, escludendo l'immissione di voci diverse da quelle che compongono il debito tributario (capitale e interessi), come compensi, diritti tabellari, spese di notificazione, spese di iscrizioni ipotecarie e spese di cancellazione delle ipoteche.

I limiti del pignoramento in tale ambito

Equitalia, anche se ha presentato iscrizione di ipoteca, non può dar via al pignoramento immobiliare se il debito complessivo non va oltre i 120.000 euro. Per importi ulteriori sappiamo che la prima casa di residenza non può essere toccata.
Dunque, quando il debito resta tra i 20.000 euro e i 120.000 euro l’iscrizione di ipoteca diviene una garanzia e nulla di più, perché non si potrà mai arrivare al passo succesivo e quindi alla vendita forzata.

La trascrizione degli atti nei pubblici registri immobiliari deve avvenire nel più breve tempo possibile

Se il notaio trascrive in ritardo, nei pubblici registri immobiliari, l’ipoteca che il cliente gli ha chiesto di stipulare diviene responsabil per i danni che subisce il cliente, e questo anche nel caso di iscrizione proveniente da Equitalia.
Questo è il dovere di diligenza. In mancanza c'è una vera e propria inadempienza della prestazione professionale che fa sorgere il diritto al risarcimento del danno subito. 
La trascrizione tempestiva è uno dei doveri notarili che sono alla base del mandato che gli è stato affidato. Il danno da ritardo, però, deve essere un danno documentabile. Quindi, il semplice ritardo non può essere sottoposto a censura innanzi al giudice se non ha avuto delle conseguenze.
Il dovere che la trascrizione sia eseguita in tempi brevi è a fondamento della responsabilità del notaio che dovrà agire con la normale diligenza professionale. 
Il codice civile prevede che il notaio, debba eseguire la trascrizione dell’atto pubblico nel più breve tempo possibile. Inoltre, come è stato spiegato più volte dalla Cassazione, l’opera professionale del notaio non si ferma al solo compito di accertamento della volontà delle parti e di direzione nel poter compilare l’atto, ma – stando al dovere di diligenza qualificata – concerne anche tutte le attività di preparazione e successive che derivano dal contratto d'opera professionale, perché si assicurino quegli effetti che sono tipici e propri dell'atto e del risultato che le parti vogliono perseguire con tale atto.