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In chiusura lo scudo quater


Il 30 Aprile si concluderà la quarta fase dello scudo per la sanatoria dei capitali dall’estero. Gli esperti del settore sono già pronti a tirare le prime somme. Un’analisi preliminare fa registrare un’andatura notevolmente più lenta rispetto allo scudo precedente, conclusosi a Dicembre 2009.

Questa sanatoria si è decisamente incentrata sugli immobili, soprattutto considerando che la normativa sul contratto di amministrazione fiduciaria di immobili è stata conclusa negli ultimi giorni utili dello scudo.

Per il resto la situazione attuale rimanda a quella di qualche mese fa, con un differente valore dell’aliquota che si attesta al 7% fino al 30 Aprile. Le richieste procedono più lente, dopo il boom dello scorso anno: la maggior parte riguarda ancora immobili in Svizzera, ma sono intervenuti anche altri Paesi stranieri. Le operazioni sono di minor portata, ma gli addetti del settore si dichiarano comunque soddisfatti e di certo non sono dati che sorprendono.

In proporzione è stato registrato un incremento delle domande nell’ultima settimana, forse per merito della questione Hsbc e della lista Falciani e delle pressioni del controllo fiscale che convincono anche gli indecisi fino all’ultimo minuto. In linea di massima possiamo constatare per il momento la coesistenza di diverse previsioni: quelle più prudenti individuano emersioni per una percentuale corrispondente a circa il 7-10% dello scudo ter, quelle più ottimistiche arrivano a stimare rientri pari anche al 20-30% di quelli registrati a Dicembre scorso.