Crisi Aziendali

Il tribunale ha ammesso Atac al concordato di continuità


La municipalizzata dei trasporti romana passa il primo esame. Il 19 dicembre toccherà ai creditori esprimersi. Soddisfatta la sindaca Virginia Raggi

Atac tira un primo sospiro di sollievo: Il Tribunale fallimentare di Roma ha emesso nella mattinata del 27 luglio il decreto di ammissione di Atac al concordato in continuità. "Il Collegio -informa l'azienda dei trasporti romani, che gestisce metro e bus- , facendo seguito al parere positivo della Procura, ha valutato positivamente il lavoro effettuato dalla Società, concretizzatosi nel Piano industriale depositato a gennaio 2018 e nella proposta Concordataria, "esa a garantire la migliore soddisfazione possibile dei creditori, in discontinuità rispetto al passato e nel pieno rispetto delle regole". La procedura era stata decisa nel settembre del 2017 a fronte dei debiti - 1,3 miliardi - non più sostenibili. Il tribunale ha giudicato soddisfacente lo scenario a dieci anni. Quello più sfavorevole vede un rimborso dei creditori al 61 per cento, nettamente più alto di quanto stimato nel caso si andasse in amministrazione straordinaria. Ora il piano, dopo il benestare dei giudici, dovrà essere votato dai creditori (il 19 dicembre prossimo).

"#SalviamoAtac. Il Tribunale fallimentare di Roma ha ammesso al società al concordato preventivo che abbiamo presentato. Un passo verso il risanamento e il rilancio dei trasporti a Roma", ha commentato la sindaca Virginia Raggi su twitter. "E' una vittoria dei cittadini: Atac resterà in mano pubblica. Passo dopo passo cambiamo Roma", conclude la sindaca.