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I fallimenti sono raddoppiati nel 2008


Nel 2008 è più che raddoppiato il numero di fallimenti di imprese, passando da 6mila a circa 13mila, un dato che ci riporta indietro nel tempo, precisamente al 2005. Si moltiplicano per sei i fallimenti della provincia di Napoli, che scala la classifica nazionale, piazzandosi così davanti a Roma.

Mentre sono in lieve decremento i protesti (1,4 milioni) e altre procedure concorsuali come le liquidazioni volontarie (13.400) e quelle coatte amministrative (318). L`economia in difficoltà non poteva non lasciare segni di malessere, anche se ancora contenuti e limitati alle aziende più piccole e fragili, micro-aziende in testa.

Secondo le elaborazioni di Cribis.it su dati delle Camere di commercio, l`anno scorso i fallimenti sono arrivati a 12.786, molto di più dei 6.202 dell`anno precedente e degli oltre 10mila del 2006, sostanzialmente in linea con i 12.872 del 2005. Un dato certo limitato se raffrontato ai 5 milioni di imprese registrate, ma un campanello d`allarme che potrebbe diventare preoccupante nel corso di quest`anno.

E a risospingere i fallimenti, oltre alla recessione, dovrebbero aver contribuito alcune correzioni della riforma fallimentare varata nel 2006, che aveva finito con il ridurre drasticamente il numero delle dichiarazioni di fallimenti (vedi l`analisi a fondo pagina). Nella classifica del 2008, alle spalle di Napoli, seguono Roma, Milano, Brescia e Torino, che sono tra le province economicamente più vivaci. Soltanto Napoli e Roma superano la barriera dei mille fallimenti. I maggiori aumenti di fallimenti si sono verificati a Napoli, Brescia, Catania, Ravenna, Alessandria e Bologna.

Poche invece le province in controtendenza: Bari, Potenza, Matera, Ragusa, Imperia, Verbania e Caltanissetta.

Fonte: ilsole24ore.com