Crisi Aziendali

Coronavirus, H&M tra tagli e chiusure definitive


L’emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19 si è abbattuta come un uragano sul commercio al dettaglio e in particolare sull'abbigliamento. Il lockdown imposto dal governo italiano e da altri Esecutivi europei, con la serrata forzata dei punti vendita, sembra aver colpito duramente anche le grandi catene internazionali come la svedese H&M che ha appena annunciato chiusure definitive per numerosi store presenti in tutto il mondo. Italia inclusa. Secondo quanto si apprende dalla casa madre, saranno 7 i negozi 'italiani' che, anche una volta scomparsa la minaccia coronavirus, non riapriranno i battenti. Il noto brand di abbigliamento low cost ha infatti accusato il colpo e dichiarato che dovrà tagliare negozi e personale in tutto il globo. Due dei sette negozi 'italiani' sacrificati si trovano a Milano, uno ad Udine, per un taglio complessivo di 84 dipendenti. Tra agosto e novembre 2020 chiuderanno poi i negozi di Grosseto, Gorizia, Vicenza e Bassano del Grappa, per un totale di 145 esuberi così ripartiti: 39 lavoratori part time, 62 a tempo pieno, 10 a tempo determinato ed altri 34 a chiamata. “A detta dell’azienda – hanno spiegato i sindacati - la decisione di chiudere i 7 punti vendita è stata assunta dalla casa madre svedese, affermando che tale scelta si ritiene indispensabile al fine di assicurare la continuità degli altri 172 punti vendita. Tale dichiarazione, secondo i sindacati, evidenzia che i suddetti negozi erano già soggetti a verifica senza che l'azienda avesse mai informato le organizzazioni sindacali, pertanto, denunciano i confederali, si ritiene irresponsabile l’atteggiamento assunto dai vertici della multinazionale”.