Concordato Preventivo

Nuove speranze per la Goldoni di Carpi dopo via libera al concordato


Nuove speranze per il futuro della Goldoni di Carpi e per i suoi 220 dipendenti. L'azienda emiliana, acquisita nel 2015 dalla cinese Lovol-Arbos, potrà continuare a produrre i trattori e le macchine agricole hi-tech che rappresentano oggi l'ultima evoluzione dei pioneristici mezzi da lavoro realizzati fin dal lontano 1926, anno della fondazione da parte di Celestino Goldoni. Dopo il colpo di scena del 14 settembre scorso, quando la proprietà, a 5 anni appena dall'acquisto del gruppo emiliano, aveva presentato al Tribunale di Modena domanda di concordato liquidatorio, oggi è arrivata l'attesa e positiva svolta. I giudici, alla luce della nuova documentazione e degli impegni assunti da Arbos, hanno dato l'ok ad una proposta di concordato preventivo assicurando quindi all'azienda la continuità operativa. Il tribunale ha chiesto inoltre alla proprietà cinese di consegnare il marchio e sbloccare i 50 milioni di euro di crediti convocando per il 21 gennaio i creditori. Contestualmente all’omologa del piano - ha assicurato la Goldoni in una nota uscita in serata - il Tribunale ha delegato il dottor Pasquale Liccardo alla procedura di concordato e il dottor Paolo Rinaldi quale Commissario giudiziale. Goldoni si coordinerà, fin da subito, con gli organi della procedura concorsuale al fine di dare esecuzione al piano proposto”. Quella che affronta l'azienda carpigiana è la seconda grave crisi in meno di 5 anni. Nel 2015, infatti, la famiglia Goldoni aveva a sua volta presentato domanda di concordato consegnando i libri in Tribunale. L'intervento del gruppo Lovol, controllato dal governo cinese, aveva scongiurato il fallimento. Ma le cose non sembrano essere andate come si aspettava la nuova proprietà dato che nonostante investimenti complessivi per più di 100 milioni di euro, Goldoni nel solo 2019 ha registrato perdite per 20 milioni, il 52 per cento in più rispetto all’anno precedente, a fronte di un fatturato di poco superiore ai 40 milioni di euro.


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