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Fine corsa per Roma Metropolitane


Fine corsa per la società Roma Metropolitane. La giunta Raggi ha votato a favore della liquidazione della municipalizzata che ora si avvia verso un fallimento deciso a tavolino. L’azienda, che dal 2005 si occupava di svolgere il ruolo di stazione appaltante per la realizzazione delle opere trasportistiche in città, in primis l’interminabile linea C della metropolitana, continuerà a essere operativa finché non saranno esauriti i progetti in essere. Il piano del Comune, che con l’avvio della procedura di liquidazione ha previsto anche 45 esuberi sui 175 dipendenti totali con attivazione della procedura di cassa integrazione. La richiesta di liquidazione, secondo i vertici societari, non è un’opzione bensì un provvedimento inevitabile dato che Roma Metropolitane ha ben 4 bilanci fin qui non approvati, dal 2015 al 2018 compresi, e una perdita d’esercizio di una decina di milioni di euro che avrebbe dovuto essere ripianata dal Campidoglio, cosa che non è mai avvenuta. In Comune, d’altro canto, non hanno mai digerito il fatto che una società semplice, che si basa su un contratto di servizio certo e non deve fare altro che realizzare i progetti e fare da stazione appaltante, possa aver generato negli anni perdite di bilancio tanto importanti. Sulle quali pesa senza dubbio la telenovela della Metro C, ricca di colpi di scena, extra-costi, scandali e inchieste. Roma Metropolitane è stata creata nel 2005 quando sindaco era Walter Veltroni, con lo scopo pressoché esclusivo di occuparsi della costruzione della linea C. Negli anni, tuttavia, è accaduto di tutto. Sin da subito è stato dato l’ok a tutta una serie di varianti presentate dal consorzio Metro C con gli extra costi che hanno subito un’impennata clamorosa toccando i 2 miliardi di euro, poi scesi a quota 700 milioni grazie a un accordo transattivo. Che ne sarà ora della linea C? Se lo chiedono in tanti. Probabilmente i lavori si concluderanno solo sino a via dei Fori Imperiali. A meno che il Ministero delle Infrastrutture non intervenga finanziando nuovi avanzamenti. Con il rischio, tuttavia, di ingrossare ulteriormente il monte euro del contenzioso che il Consorzio Metro C ha in atto con Roma Metropolitane, già adesso a quota 500 milioni. E proprio il Consorzio ha preso carta e penna per denunciare al Governo la situazione di stallo che si aprirebbe con la liquidazione di Roma Metropolitane: “Si andrebbe a pregiudicare definitivamente il completamento della linea C”, scrive il Consorzio che poi chiede con urgenza la nomina di un commissario straordinario che prenda le redini della partecipata.


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