Espropriazione

Espropriazione di veicoli e rimorchi: obblighi


Cerchiamo di capire quali sono gli aspetti caratterizzanti della procedura e che cosa bisogna fare sulla base della riforma della giustizia, fresca di produzione. 

La competenza del giudice

La prima domanda che sorge spontane è sicuramente quale sia il giudice competente in caso di espropriazione di autoveicoli, moto e rimorchi. La risposta è semplice, sarà competente il giudice del luogo presso il quale il debitore ha la sua residenza, il suo domicilio, la sua dimora o, in alternativa, la sua sede. Questo aspetto fa sorgere spontaneamente una riflessione: il creditore potrà discrezionalmente scegliere tra una serie di opzioni. In base a queste potrà instaurare la procedura di espropriazione innanzi al giudice che per lui è più conveniente (e qui, in futuro, si potrebbe parlare dei rischi del forum shopping).

Come avviene l'espropriazione dell'automobile

Il procedimento di espropriazione in questo caso (siamo già ad un momento successivo che magari sarà approfondito in altri articoli) avviene mediante la ricerca on line del bene che si desidera sottoporre a pignoramento. Si comprende come sia necessario richiamare la disciplina da poco introdotta con la riforma della giustizia. E dunque, il presdidente del tribunale del luogo nel quale il debitore risiede, è domicioliato, dimora, oppure ha la sua sede, provvede prima a verificare il diritto del creditore a rivendicare l'esecuzione forzata, dopodichè va ad autorizzare la ricerca telematica dei beni che devono essere espropriati. L'istanza del creditore, a sua volta, deve contenere l'indirizzo di posta elettronica ordinaria certificata, ovvero la pec, dell'avvocato difensore.
Attraverso questa autorizzazione, l'avvocato del creditore può presentarsi dall'ufficiale giudiziario il quale sfrutterà il collegamento on line per accedere alle banche dati di ciascuna pubblica amministrazione o, ad esempio, all'anagrafe tributaria e al pubblico registro automobilistico (PRA) per raccogliere le informazioni di rilievo al fine di individuare i beni che possono essere esecutati. Dovrà, inoltre, essere pagato il contributo unificato sulla base dei nuovi tariffari previsti per questa tipologia di esecuzione forzata telematica dell'ufficiale giudiziario. Una volta che queste operazioni vengono chiuse, tocca proprio all'ufficiale giudiziario scrivere un verbale dove indicare le banche dati che possono essere sottoposte a consultazione, nonché i risultati delle ricerche.

Il passo successivo all'individuazione dell'auto da espropriare

Quando vengono individuati automobili che si trovano in luoghi di appartenenza al debitori, che rientrano nel territorio per cui l'ufficiale giudiziario è competente, questo potrà accedere ai medesimi per poi effettuare d'ufficio gli ulteriori adempimenti. Se, invece, tali beni si trovano in luoghi che sono di appartenenza degli altri ufficiali giudiziari, questo conesgna una copia autentica del verbale al creditore, il quale avrà 15 giorni, pena l'inefficacia dell'istanza, per presentarli all'ufficiale giudiziario avente la competenza territoriale. L'ufficiale giudiziario, una volta individuata l'automobile, deve inviare una ingiunzione attraverso la quale avviene un'intimazione a consegnare entro 10 giorni, l'automobile e la documentazione relativa (ad es. il libretto di circolazione) all'Istituto Vendite Giudiziarie territoriale dove il debitore ha residenza, domicilio, dimora o sede.

Una volta avvenuta l'espropriazione chi custodice l'automobile?

Il debitore è il primo custo del mezzo sottoposto a pignoramento, ma senza diritto ad alcun compenso. Ciò avviene per un tempo brevissimo in quanto nei dieci giorni che seguono, egli dovrà consegnare il suo bene all'IVG, che a sua volta ne divernterà custode, dandone immdiata comunicazione al creditore che effettua il pignoramento mediante posta elettronica certificata.

Quali ulteriori adempimenti dovrà porre in essere l'avvocato

L'avvocato del creditore pignorante dovrà procedere a trascrivere nel PRA un atto nel quale vengono indicati con esattezza i beni da espropriare. Questo adempimento deve essere effettuato quando avviene l'ultima notifica da parte dell'ufficiale giudiziario e quando l'atto di pignoramento sia stato consegnato senza alcun ritardo perché il creditore proceda a farlo trascrivere.
Il creditore dovrà poi andare a depositare, nella cancelleria del tribunale competente ad effettuare l'esecuzione forzata, anche una nota di iscrizione a ruolo, con le copie conformi e indefettibili del: titolo esecutivo, precetto, atto di pignoramento e nota di trascrizione. Questo adempimento deve essere fatto entro 30 giorni dalla precedente comunicazione inviata, come si è visto, dall’istituto vendite giudiziarie che si occupano di custodire il bene pignorato.

Ipotizziamo che il debitore non consegni l'auto all'IGV...

Dopo i dieci giorni dall'intimazione effettuata dall'ufficiale giudiziario, il veicolo non può essere sottoposto a circolazione. Se la polizia coglie il debitore in flagrante, ovvero, ferma quest'ultimo mentre è alla guida del bene da pignorare, se ne può appropriare direttamente in via forzata, con tutti i titoli e documenti ivi presenti, per poi consegnarlo opportunamente all'Istituto.


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