Concordato Preventivo

Dichiarato concordato pieno liquidatorio per Mucafer


Curatori/Commissari il dottor commercialista sono Alberto Camporeale di Barletta e l’avvocato Gianpaolo Impagnatiello di Foggia. Giudice delegato il dottor Francesco Murgo. Fissata per il 13 novembre 2014 l’adunanza creditori per l’esame dello Stato passivo.
Come già detto nei precedenti articoli, il 5 dicembre 2013 la Mucafer aveva depositato presso il Tribunale un ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, ex artt. 160 e 161, sesto comma, l.f., con riserva di presentare “(…) la proposta, il piano e la documentazione di cui ai commi secondo e terzo (..)” dell’art. 161 l.f.; la proposta di concordato ed il relativo piano di soluzione della crisi si sono caratterizzati, tra l’altro – come evidenzia il Tribunale di Foggia – “per la volontà del debitore di dare soddisfazione alle ragioni dei creditori mediante continuità dell’attività dell’impresa, nonché liquidazione dei beni non funzionali all’esercizio dell’impresa”.

La presentazione del ricorso

Il 17 giugno 2014, la Cooperativa di Manfredonia aveva presentato ricorso, alla Sezione Fallimentare del Tribunale di Foggia “per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo ‘senza continuità aziendale’ a scioglimento della riserva ex art. 161 6° c. L.F. formulata con ricorso depositato in data 5 dicembre 2013”.

Da raccolta dati, si è svolta invece lo scorso 27 giugno l’assemblea del CdA della Mucafer per l’approvazione del bilancio al 31.12.2013, mentre il precedente 4 giugno c’era stata un’assemblea tra le sigle sindacali (Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Foggia) ed i lavoratori, nel corso della quale sarebbero state rese informazioni relativamente alle procedure da attivare relativamente alla cassa integrazione dei dipendenti ed in previsione del Tfr.

La nuova cooperativa

Nel frattempo è stata creata una Cooperativa, la Arca, con “passaggio di circa 45 unità rispetto alle 135 della Mucafer (di cui 2 dirigenti e 3 apprendisti e 109 soci)”. Non c’è riferimento ad alcuna continuità aziendale e dunque ad alcun assunzione di onere della nuova cooperativa rispetto ai debiti e crediti vantanti dalla Mucafer, alla quale il Tribunale di Foggia aveva concesso una proroga di ulteriori 60 giorni per la presentazione del piano Concordatario.
Per gli appalti già assegnati (a Manfredonia tra l’altro i lavori per il treno – tram), toccherà al Consorzio revocare l’affidamento dei lavori con una successiva lettera di assegnazione ad altra cooperativa.

Una debitoria di oltre 45 milioni

Dal documento per l’ammissione al concordato preventivo del 4 dicembre 2013, si legge che “la debitoria complessiva secondo una recentissima stima dovrebbe ammontare a euro 45.810.064,46 (14.400.328,00 euro verso le banche ed altri enti finanziatori,ndr) di cui euro 10.686.447,18 rappresentano i crediti privilegiati”. Come per i crediti, possibili aumenti o variazioni dei debiti in base a “diverse pretese” che altre parti ritengono di vantare che sono tuttavia contestate dalla Cooperativa (complessivamente si parla di 135 unità, di cui 2 dirigenti e 3 apprendisti, e 109 soci).
“Crediti da incassare, il cui importo complessivo, secondo una stima effettuata, che sarà oggetto tuttavia di una successiva più attenta verifica in sede di redazione del piano, dovrebbe ammontare a circa 19.000.000,00 di euro, ed il cui ritardo nell’incasso è dovuto a ragioni non imputabili alla Mucafer“.


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