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Dentro il fallimento di Dentix Italia


Non sono stati sufficienti a Dentix Italia i canonici 120 giorni per presentare un piano di ristrutturazione del debito e di rilancio a supporto del concordato in grado di convincere il Tribunale di Milano. Il 30 ottobre scorso, infatti, i giudici lombardi, con sentenza n. 496/2020, hanno dichiarato il fallimento della società di cliniche odontoiatriche che fa capo ad una multinazionale spagnola presente in Europa e Sud America con 325 studi e 6500 dipendenti. La costola italiana di Dentix era attiva nel nostro paese dal 2014 con 56 centri, un organico di 420 dipendenti, 56 direttori sanitari e 229 medici. Le cliniche sono state regolarmente aperte sino al lockdown di marzo, terminato il quale però non avevano ripreso l'attività. Questo mentre migliaia di pazienti avevano acceso finanziamenti o versato ingenti acconti per cure odontoiatriche mai eseguite o portate a termine. La crisi dell’impresa Dentix Italia, venuta alla luce mentre scattavano le misure di contenimento legate alla pandemia globale, seguiva quella della casa madre spagnola e si era poi aggravata, come detto, a causa delle chiusure imposte al fine di limitare il diffondersi del Covid-19. In Italia, così come in Spagna, la proprietà aveva avanzato domanda di concordato preventivo in continuità, ma nel nostro paese, a differenza di quanto avvenuto in terra iberica, si è giunti al fallimento con udienza per l’esame dello stato passivo fissata per il 17 febbraio 2021”. L'origine della crisi, che sarebbe dovuta ad una mancanza di liquidità anche (ma non solo) imputabile alle chiusure imposte dal lockdown, va ricercata in Spagna dove gli istituti bancari avevano bloccato le linee di credito a Dentix dopo che KKR, principale finanziatore del gruppo, aveva deciso di non convertire in equity il suo debito. Come riporta bebeez.com, KKR aveva finanziato Dentix a fine 2016 con 200 milioni di euro, debito che raddoppia se si contano gli altri 200 milioni che la catena odontoiatrica aveva ricevuto dai finanziatori dei trattamenti dei clienti. Prima della presentazione della richiesta di concordato, la direzione societaria di Dentix Italia veva siglato con i sindacati di categoria un accordo per la richiesta del Fis ordinario per crisi aziendale di 13 settimane a favore di 320 dipendenti, da riconoscere ai lavoratori al termine dell'intervento dell'assegno ordinario per crisi aziendale. Dentix si era anche impegnata a corrispondere ai lavoratori che ne avrebbero fatto richiesta l'anticipo del Tfr nella misura del 70% del maturato, oltre all'anticipo dell'assegno ordinario pari al 40% delle ore autorizzate per l'intero periodo. Ora che si è giunti al fallimento anche