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Ddl vuoto su asta e impignorabilità prima casa


“La nostra vita è in mano ad un sistema ingiusto, che va contro il senso morale, la legge divina e la dignità della persona. Un sistema fatto di usurai, falchi e iene che approfittano delle disgrazie delle persone per acquistare beni ed immobili, il tutto di fronte ad uno Stato che dovrebbe tutelare gli individui ma che, invece, distrugge le famiglie“.
Queste le dure parole del signor Franco Manni, al quale è stata pignorata la casa a seguito di una grave crisi economica dovuta al periodo negativo. L’abitazione, come spesso accade, è stata poi venduta all’asta ad un prezzo molto inferiore a quello di mercato.

Le testimonianze dei cittadini presenti all’incontro del Popolo dei Forconi

Stiamo parlando delle testimonianze di cittadini che hanno partecipato all’incontro organizzato dal Popolo dei Forconi, nei giorni successivi all’approvazione da parte dell’Ars del “disegno di legge Guerrieri”, relativo all’impignorabilità della prima casa e dei beni strumentali all’attività di azienda.

Ci sono storie come quelle della signora Maria Concetta, di Vittoria, che dovrebbe lasciare la propria abitazione proprio durante le feste di Natale. L’ufficiale giudiziario ha attualmente concesso una proroga. “Ho un figlio con una pesante disabilità che lo costringe a sottoporsi a cure continue e costose” – spiega – “mio marito prende una pensione minima, non possiamo permetterci un affitto, inoltre combattiamo ancora con l’assicurazione per ottenere una pensione per mio figlio. Sto subendo ingiustizie su ingiustizie. Mi hanno buttato in mezzo ad una strada, la casa è stata pignorata e venduta a gennaio per 12mila e 700 euro e noi non abbiamo potuto sapere nemmeno chi l’abbia comprata”, conclude.

Una storia molto simile a quella accaduta a Scicli, di Melissa. “Mio marito mi ha lasciata e, da sola, non sono riuscita a pagare gli ultimi 6mila euro di mutuo. La casa è stata immediatamente pignorata e venduta all’asta, anche se, grazie all’aiuto di molte persone, ero riuscita a recuperare la somma che dovevo alla banca.
I nuovi acquirenti non vogliono fare un passo indietro ed adesso mi rimane solamente la speranza che scenda un buon spirito sul giudice affinché si decida a concedere la mia casa ai miei figli. Mi rivolgo a chi sta molto più in alto di noi, chi è seduto bene, affinché si metta una mano sulla coscienza. Ci sono persone che sono ormai a terra, che vivono con 350 euro mensili e che devono essere pure buttate fuori da casa loro”.

C’è poi Alessandra di Modica: “Sono sola con due figli” ha detto “a causa della crisi non sono riuscita a pagare i mutui relativi ad un bar e mi hanno pignorato la casa. Sono senza lavoro, dove mai potrei andare?“.

La mancanza di illusioni di Mariano Ferro

La lotta a cui ha dato inizio il movimento di Mariano Ferro ha donato grande forza e sostegno. Quest’ultimo non si illude in merito al DDL sull’impignorabilità della prima casa: “La Sicilia ha votato favorevolmente un disegno di legge vuoto. Ovvero”, spiega: “un testo che adesso approderà al Parlamento nazionale. La lotta si farà quindi ancora più dura perché certamente diventa molto più complicato fare pressioni sul Governo centrale. Non ci fermiamo”, ribadisce Ferro: “abbiamo in corso una serie di interlocuzioni con diversi esponenti di forze politiche, dalla Lega al Pd, a Forza Italia.
Noi non siamo schierati con nessuno ma” – spiega –“se molte Regioni approveranno la stessa norma e la presenteranno a Roma, la nostra voce potrebbe avere più forza. Da Pordenone a Porto Palo la crisi colpisce tutti. Specialmente le fasce più povere che non sono tutelate, questa non è giustizia. Anche per questo lunedì 27 mattina saremo al Tribunale di Ragusa per parlare con il presidente circa le nostre impressioni sull’irregolarità del sistema delle aste giudiziarie. Se poi la Procura volesse interpellarci” – ha concluso Ferro - “noi siamo a disposizione”.