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Convegno sulle aste immobiliari a Pavia


Non è molto facile trovare le info utili al loro acquisto. Per questo, proprio a Pavia si è tenuto un convegno sull'accesso al credito e l'informazione, soprattutto per chi è alla ricerca di un'abitazione attraverso gli annunci del Tribunale di Pavia.
Dal Tribunale, è stata lanciata l’idea di un protocollo con gli istituti di credito che operano nella provincia di Pavia la quale andrà a fissare delle regole e procedure certe per poter ottenere un mutuo che si collega all’acquisto di un immobile all’asta. Di qesti problemi si è ragionato durante la tavola rotonda alla Sala dell’Annunciata prevista dal Centro studi prospettive esecutive e concorsuali, dall’Ordine degli avvocati e dalla Provincia Pavese.

Andrea Balba, giudice del tribunale di Pavia della prima sezione civile, ha affermato quanto segue: “Già nel 2013 i pignoramenti sono triplicati raggiungendo quota 1.750 – ha esordito Andrea Balba, giudice del tribunale di Pavia, Sezione prima civile – Come Tribunale ci stiamo attrezzando per garantire la maggiore informazione possibile a vantaggio sia dei diritti di chi vuole partecipare all’asta, sia di quelli di debitori e creditori. Sul fronte del potenziale acquirente, il Tribunale si sta impegnando a modificare il rapporto con gli istituti di credito. Spesso le banche hanno difficoltà a sintonizzarsi con i tempi degli iter processuali. Stiamo per mettere in campo una migliore definizione di tempi e procedure sui chiederemo il coinvolgimento degli sportelli pavesi”

Si parla anche del mutuo per l'asta immobiliare

Si sta, intanto, cercando di risolvere il problema del mutuo per l’asta immobiliare. Non è una strada facile da seguire. I grandi gruppi delle banche stanno, però, individuando dei prodotti specifici. “Noi lo chiamiamo Mutuo in asta – ha spiegato durante il convegno Georgiana Gabrielli di Unicredit Credit Management Bank – E’ un prodotto a disposizione sia dei consumatori che delle imprese. Garantiamo tempi brevi d’istruttoria e di informare il potenziale acquirente se è stato concesso il mutuo, quindici giorni prima dell’asta”.

C'è poi il problema dele perizie

Questo succede quando si vuole andare all'asta e quando si vuole concedere il prestito. Il rapporto legato alle perizie è spesso difficile perché si istruisce una perizia sull’immobile in asta nonostante sia già a loro disposizione la perizia del Tribunale. In questo modo le carte finiscono per sovrapporsi. Non si può eliminare questo gap burocratico-bancario, come sembrano dire gli stessi giudici pavesi? Relativaente a questo problema durante  il convegno i i manager di Uccmb le banche hanno detto che bisogna ritenere valida la sola perizia del tribunale, purchè non sia più vecchia di 12 mesi. Colpa della crisi che spinge verso il basso le quotazioni delle case: nell’arco di un anno i valori degli immobili possono cambiare sensibilmente. Le banche si tutelano e lo fanno, dicono, per rispettare norme specifiche su valori e importi dei crediti concessi. L’uso corrente non finisce per dare un vantaggio al cliente: per il mutuo legato a una casa all’asta si deve pagare la perizia, nonostante ci sia già quella del Tribunale.

La questione resta aperta, ma non è la sola a cui devono far riferimento i giudici civili di Pavia. A parlare è il giudice Antonella Attardo: “ E’ davvero pesante la mole di pratiche di aste immobiliari, creata dall’accorpamento dei tribunali. Stiamo, comunque, cercando di sveltire e rendere più trasparenti alcuni passaggi nodali . Il Tribunale di Pavia può vantare, ad esempio, l’attivazione di protocollo per i custodi professionali. I custodi controllano, ad esempio, lo stato dell’immobile, informando immediatamente i giudici sull’eventuale peggioramento dei locali posti in asta. Non di rado, infatti, ci sono immobili che ritornano in asta più volte, magari dopo anni”.

Cosa c'è nelle case che vengono messe all'asta

I possibili acquirenti hanno tutto il diritto di poter verificare cosa ci sia dentro l'immobile. “Proprio per questo – continua il giudice – i custodi organizzano visite nell’immobile. Non una sola e mai in comitiva. E’ un diritto dell’acquirente capire di persona cosa va a comprare”.

Ci sono delle manutenzioni che devono essere fatte ed altri aspetti a cui bisogna dare conto

Il Tribunale di Pavia, come è stato detto al convegno, verifica che l’appartamento o la casa, se vengono occupati dal proprietario o dai suoi inquilini, siano liberi o con tempi certi di sgombero degli stessi dal momento in cui vengono aggiudicatu. A chiudere tutti i passaggi relativi alle aste in Tribunale che comprende giudici e custodi ci soni i delegati alle vendite immobiliari che si occupano di fare gli accertamenti e gli eventuali conteggi. Si tratta di meccanismi complessi. Grazie al convegno di Pavia sono arrivati dei segnali per renderlo realmente qualcosa di tutti. ”Le aste giudiziarie – spiega il giudice Attardo – non sono solo per addetti ai lavori. Sono uno strumento a cui chiunque può accedere avendo le informazioni e gli strumenti finanziari del caso”.