Pignoramenti

Controlli congiunti tra Equitalia e Guardia di Finanza


L’accordo ha previsto l’effettuazione accertamenti e ispezioni su contribuenti che presentano iscrizioni a ruolo per oltre 100 mila euro: su 450 controlli previsti il 20 % è per pignoramenti mentre l’80 % è per accertamenti patrimoniali.

Stando a quanto previsto dall’accordo Equitalia pagherà 1 milione di euro, divise in tre tranche, per attuare la collaborazione suddetta. Le fiamme gialle avranno il compito di trasmettere notizie e dati per quanto riguarda i soggetti oggetto del controllo, e di fornire inoltre supporto alle attività di riscossione ed all’assistenza dei pignoramenti mobiliari.

Tra i compiti che devono essere assicurati all’ente di riscossione c’è quello che eventuali riscossioni coattive non siano dei buchi nell’acqua: sulla base dell’accordo stipulato infatti la Guardia di Finanza provvederà a fornire dati e notizie almeno dieci giorni prima dell’eventuale azione di recupero.
Per ciò che concerne eventuali richieste di accertamento patrimoniale, invece,le informazioni o le azioni dovranno essere fornite entro sei giornate lavorative, a meno che non ci siano elementi penali che devono essere presi in considerazione.

L’accordo riguarda due diversi piani di intervento. Un primo punto dell’accordo concerne la circostanza che personale della Gdf sostenga gli ufficiali della riscossione di Equitalia nelle singole fasi del procedimento di pignoramento mobiliare. Per quanto riguarda l’aspetto della ricerca dati le fiamme gialle avranno il compito di verificare quali debitori siano iscritti a ruolo ed il livello dei loro debiti. La Guardia di Finanza dunque, dovrà effettuare i suoi controlli incrociati con il compito anche di verificare eventuali connessioni tra società e/o persone fisiche che presentino elevati livelli di importi iscritti a ruolo.

Equitalia si è anche occupata di provvedere a diffondere i dati inerenti la propria attività di agente di riscossione. In particolare nel 2013 si è avuto un calo di circa il 5 % del livello di riscossione con 7,1 miliardi di euro riscossi a fronte di 7,5 miliardi incassati nel 2012 secondo quanto testimoniato dal bilancio certificato dell’ente.

Nonostante il calo il bilancio dell’ente risulta in pari e l’amministratore dell’ente Benedetto Mineo è molto soddisfatto anche perché nell’anno 2013 si è provveduto ad intensificare i rapporti ed il dialogo con il contribuente. Inoltre sono state adattate procedure ed organizzazione ai nuovi contesti normativi in modo da poter rendere l’ente ancora più efficiente.
Pertanto, ad oggi, Equitalia, stando alle dichiarazioni di Mineo, è in grado di garantire consulenza ed assistenza anche nelle situazioni più difficili.