Concordato Preventivo

Contrarre finanziamenti nel concordato preventivo


La possibilità di essere autorizzato a contrarre finanziamenti

Una delle novità introdotte dal d.l. 83\2012 concerne la possibilità che l'imprenditore possa chiedere al tribunale di ricevere l’autorizzazione a contrarre finanziamenti (art. 182 quinquies). Si prevede che l'imprenditore quando presenta la domanda di ammissione al concordato preventivo possa chiedere al tribunale di essere autorizzato, una volta assunte sommarie informazioni, a contrarre finanziamenti, prededucibili ai sensi dell'articolo 111, se un professionista designato dal debitore in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, terzo comma, lettera d), verificato il complessivo fabbisogno finanziario dell'impresa sino all'omologazione, attesta che questi finanziamenti sono funzionali alla migliore soddisfazione dei creditori, ex art. 182 quinquies l.f..

Si tratta chiaramente di un modo per l'imprenditore di contrarre finanziamenti, che,  come dice l'art. 182 quinquies, sono prededucibili ex art. 111, e quindi dovranno essere soddisfatti, in caso di fallimento, prima degli altri crediti. È  stato poi previsto che l'autorizzazione potrà riguardare anche finanziamenti, individuati soltanto per tipologia ed entità, e non ancora oggetto di trattative. Il tribunale può anche autorizzare l'imprenditore a concedere pegno o ipoteca a garanzia dei medesimi finanziamenti. Tale possibilità non interessa solo il concordato preventivo, ma anche il caso in cui venga avanzata una richiesta di accordo di ristrutturazione dei debiti. Ciò può avvenire sia nel caso in cui questo sia chiesto direttamente, e anche nel caso, in cui l'imprenditore, avendo avanzato richiesta di concordato, si riservi poi di optare per l'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis.