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Confedilizia: i valori dell'Omi e saldi nelle aste immobiliari


E’ stato, infatti, rilevato, come la crisi del settore immobiliare abbia scavato un divario enorme tra i prezzi di vendita delle abitazioni nelle aste immobiliari e quelli che sono stimati e aggiornati semestralmente dall’Omi, l’osservatorio del mercato immobiliare curato dall’Agenzia delle Entrate.  

Il mattone non attira più compratori, nonostante la merce venduta a saldo attraverso le aste rappresenti un grande faro in mezzo al mare, dal quale attingere per fare dei veri e propri affari. La cronaca ci insegna: abitazioni con 120 mq possono essere acquistate a modiche cifre, addirittura 75.000-80.000 euro. Ma nonostante tutto i ribassi registrati portano costantemente a due cifre percentuali. Un brutto colpo.

La Confedilizia, l’associazione della proprietà immobiliare, dati reali alla mano, ha di recente ultimato un approfondito studio su 40 tra città capoluogo e piccoli Comuni. 

Il dossier è giunto nel momento in cui si sta riformando il Catasto. La riforma prevede nuovi strumenti di misurazione del valore reale degli immobili, sia a regime, ovvero quando il processo di rivalutazione sarà completato nei prossimi anni, che nel periodo transitorio.

Ogni giorno gli immobili vengono messi all’asta, ma per molti di questi si tratta la terza o quarta volta: un appartamento viene ripetutamente messo all’asta, senza che nessuno mai compri.

Il prezzo diminuisce ogni volta del 20% edizione. Il fenomeno è stato denunciato da Confedilizia, l’associazione che tutela la proprietà immobiliare.

Stando ai suoi dati -I prezzi delle vendite giudiziarie sono a più del 100% in meno rispetto ai valori Omi dell’Agenzia delle Entrate il confronto tra canoni reali e valori locativi erariali, è anche peggio- Sforza Fogliani ha affermato che -la tassazione degli immobili, solo degli immobili e solo di quelli della proprietà diffusa continua a condizionare in modo decisivo una ripresa del settore, che in questo momento non dà alcun segnale in questo senso. La revisione della pasticciata della Tasi, invocata da forze politiche governative che chiedono un confronto serio e che ringraziamo, va nella giusta direzione, s’impone. Ma decisivo, allo scopo, è ripristinare una minima convenienza dell’affitto: solo attraverso quest’ultima potrà tornare l’investimento in immobili-.