Espropriazione

Coldiretti vince sugli espropri per la Corda Molle


La battaglia agguerrita, come sappiamo tutti, ha avuto inizio meno di un anno fa. Il presidente della federazione bresciana e lombarda dell’organizzazione agricola ha espresso grande soddisfazione, commentando la sentenza che risale al 12 marzo 2014. Stiamo parlando di Ettore Prandini che afferma quanto segue: “Autostrade Centro Padane e ministero delle Infrastrutture sono stati condannati dal Tar di Brescia al risarcimento dei danni a favore della prima famiglia di imprenditori agricoli che si sono visti occupare i terreni nel 2009 senza mai ricevere il dovuto indennizzo. Ora mi auguro che a brevissimo le oltre 100 famiglie di coltivatori coinvolte nella vicenda possano ottenere il medesimo trattamento e che tutti possano finalmente avere giustizia”.
Il provvedimento che abbiamo appena citato ha segnato un precedente degno di nota per una vicenda che ha molteplici similitudini con quella, ben più triste, che riguarda molti addetti ai lavori bresciani del settore primario, relativa alla strada statale 11 realizzata ad opera dell’Anas negli anni ’90. L’intervento, come ricordiamo, ha privato di ogni indennizzo centinaia di agricoltori, in tutto in parte. 

Per l’occasione, dopo molteplici promesse non mantenute, coloro che si sono rivolti al Tribunale sono stati risarciti interamente, con tanto di interessi e rivalutazione, grazie anche al lavoro che è stato svolto dalla Coldiretti.

Come detto, per entrambi gli enti coinvolti è stato previsto l’obbligo al risarcimento, ma solo al ministero spetterà eventualmente l’acquisizione sanante prevista dal testo unico relativo all’espropriazione: in tal caso, tuttavia, pagando il 110% del valore venale e il risarcimento per l’illegittima occupazione, fino all’acquisizione. L’organizzazione agricola sta adesso aspettando che vengano accolti in tempi brevi tutti i ricorsi già proposti e in corso di presentazione per la medesima vicenda, restando a disposizione di coloro i quali abbiano necessità di assistenza per chiarire completamente il caso.

Ettore Prandini, presidente Coldiretti di Brescia ha poi sottolineato che: “Coldiretti rimane al fianco di tutti i soci per valutare singolarmente le proposte fatte e per intraprendere eventualmente la via legale, che ha già dimostrato validità in altre occasioni. Questo in attesa che la politica faccia il proprio dovere e non consenta a ministeri, Anas, concedenti o concessionari di occupare per anni i terreni dei proprietari coltivatori senza garantire l'adeguato ristoro economico”.
Insomma, ancora una volta sono le associazioni di categoria ad intervenire a favore dei lavoratori per la loro tutela. Accanto ai legali, questi ultimi, stanno diventando un grande punto di riferimento per i lavoratori.


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