Amministrazione Straordinaria

Cefop: licenziati 200 lavoratori, l'Inps chiede soldi


Molte le sentenze che chiamano alla riassunzione ma al momento i lavoratori sono solo sospesi e senza stipendio. L’inps ha poi chiesto loro i soldi erogati come sussidio alla disoccupazione a causa di questa fantomatica riassunzione.

I duecento lavoratori facevano parte del Cefop, uno dei più grossi enti di Formazione siciliani. A causa della cattiva gestione ha perso prima l'accreditamento, per rischiare il fallimento, fino al passaggio, deciso dal Tribunale e dal Ministero dello Sviluppo economico, nelle mani dei commissari giudiziali. I tre commissari hanno scelto la strada di un “piano industriale” che avrebbe dovuto salvare l’ente con una riduzione dell’organico da 1000 a 620 dipendenti.

In 400 finiscono a casa col sussidio di disoccupazione ed una mala gestione commissariale che rimette in piedi il Cefop sul mercato. Viene ceduto poi al Consorzio Cerf, composto da altri enti di Formazione, sebbene la vendita sia ancora tutta da capire.

Questa ha portato a 620 dipendenti del Cefop, il Cerf ne terrà in servizio solo 480. In 195 hanno vinto la prima battaglia legale, ma solo sulla carta. Uno dei lavoratori, Roberto Contorno, ha dichiarato: “Sono stato licenziato per la prima volta il 31 dicembre del 2012. Ho iniziato a ricevere il sussidio per la disoccupazione. A quel punto, mi sono opposto al licenziamento. E nel settembre del 2013 il tribunale mi ha dato ragione. Così, sono stato reintegrato ufficialmente il 30 dicembre. Dal giorno della reintegra non sono mai tornato a lavoro. Risulto in organico ma non ricevo lo stipendio e mi risulta che non siano nemmeno stati pagati i contributi”.

L'Inps ha poi inviato al lavoratore una lettera dove l'ente previdenziale ha richiesto la restituzione di quasi 10 mila euro. La sentenza che aveva dato ragione al lavoratore prevedeva il reintegro e l'annullamento del licenziamento, per l'Inps il dipendente aveva recuperato formalmente il diritto agli stipendi pregressi per tutto il 2013. Stipendi che i lavoratori non hanno mai visto.

Queste sentenze stanno producendo debiti per il Cefop, che non sono stati mai versati, secondo il legale dei lavoratori. Questi toccano circa 4-5 milioni di euro . Il sindacato Snals Confsal ha dichiarato “Se non fosse per molti di loro una tragedia, sarebbe una farsa. E se le notizie apparse qualche settimana fa sul vostro giornale trovassero conferma sarebbe una farsa/tragedia anche per il cittadino contribuente dato che da quanto emerso dall’articolo i commissari straordinari del Cefop avrebbero speso più di trecentomila euro di soldi pubblici per pagare le parcelle degli avvocati da loro designati nelle cause, perse, contro i lavoratori. Gli stessi a seguito della vendita del complesso “ aziendale” Cefop in amministrazione straordinaria al consorzio Cerf in deroga all’articolo 2112 del codice civile, rischiano molto concretamente di non poter esigere le loro spettanze poichè il compratore, cioè il consorzio Cerf, non risponde dei debiti posti in essere dalla commissione straordinaria del Cefop in amministrazione straordinaria”.