Legge Fallimentare

Azzeramento delle posizioni debitorie fallimentari: l’esdebitazione


Sgravio dei debiti 

Molto spesso capita che, nonostante la chiusura del fallimento, alcunicreditori concorsualirimanganoinsoddisfatti
Il Legislatore, attraverso ilbeneficio dell’esdebitazione, permette alfallito persona fisica, all’esito della liquidazione del patrimonio, diliberarsideidebiti residuirelativi a detti creditori. 
Orbene, vediamo nel dettaglio il citato istituto previsto, tuttavia,solamenteper ilfallito persona fisicala cuiratioè quella di permettere a quest’ultimo diiniziare una nuova attività imprenditoriale eliminando, quindi, leposizioni debitorie fallimentari
 

Requisiti per accedere al beneficio 

L’art. 142 L.F.stabilisce lecondizioniche devono sussistere in capo all’imprenditore fallito persona fisica affinché possaaccedere al beneficiodella liberazione dei debiti residui nei confronti deicreditori concorsuali non soddisfatti.
Preliminarmente,requisito fondamentaleper poter richiedere la concessione del beneficio in oggetto è lasoddisfazione, almeno parziale, dei creditori concorsuali.  
In merito, la Suprema Corte di Cassazione consentenza n. 17386/2015ha attribuito al giudice unpotere di valutazione discrezionalequanto allaportata effettivamente satisfattiva delle ripartizioni statuendo che: “Ai fini del riconoscimento del beneficio dell’esdebitazione, l’art. 142 L.F., attribuisce al prudente apprezzamento del giudice la valutazione discrezionale sull’effettiva portata satisfattiva delle ripartizioni, valutazione chenon può riferirsi al mero dato quantitativodei creditori soddisfatti e che, dunque, sisottrae a qualsiasi automatismo.” 
Appurato ciò, il Tribunale al fine di concedere il beneficio, deveverificareche il debitore:
  • abbiacooperatocon gli organi della procedura per losvolgimento delle operazioni, fornendo tutte leinformazionie ladocumentazioneutili all’accertamento del passivo
  • nonabbia in alcun modoritardatoo contribuito a ritardare losvolgimento della procedura;
  • nonabbiaviolatole disposizioni di cui all’art. 48 L.F. il quale prevede in capo al debitore l’obbligo di consegnare al curatore la corrispondenza di ogni genereriguardante i rapporti ricompresi nel fallimento; 
  • nonabbia beneficiato dialtra esdebitazione nei dieci anni precedenti la domanda
  • nonabbiadistratto l’attivoo esposto passività insussistenti,cagionatooaggravato il dissestorendendo gravemente difficoltosa la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari o fatto ricorso abusivo al credito; 
  • nonsia statocondannato, con sentenza passata in giudicato perbancarotta fraudolentao perdelitti control’economia pubblica, l’industriae ilcommercio, e altri delitti compiuti in connessione con l’esercizio dell’attività di impresa,salvoche per tali reati sia intervenuta lariabilitazione

Non operatività

L'esdebitazionenon opera:
  • per i debiti derivanti daobblighi di mantenimento e alimentari
  • per le obbligazioni derivanti darapporti estranei all’esercizio dell’impresa;
  • per i debiti derivanti dalrisarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale;
  • per le sanzionipenaliedamministrativedi caratterepecuniariochenonsianoaccessorie a debiti estinti.
 

Procedimento 

Al ricorrere dei requisiti sopra indicati il Tribunale con ildecreto di chiusura del fallimentoo suricorso del debitore presentato entro l’anno successivo, e tenuto altresì conto dei comportamenti collaborativi del medesimo,sentitoilCuratoreed ilComitato dei Creditori, dichiarainesigibilinei confronti del debitore già dichiarato fallitoi debiti concorsuali non soddisfatti integralmente, che vengono così estinti. 
Il ricorso e il decreto del Tribunale sonocomunicatidal curatore ai creditori a mezzoposta elettronica certificata.
Contro il decretoche provvede sul ricorso, il debitore, i creditori non integralmente soddisfatti, ilpubblico ministeroechiunque altro interessatopossono proporrereclamoa norma dell’art. 26 L.F..