Crisi Aziendali

Atac, i creditori approvano il concordato


Il 60% dei creditori ha dato parere favorevole, ora la parola passa al Tribunale fallimentare che dovrà confermare o meno il voto con sentenza di omologa. 

Via libera dai creditori al concordato Atac. E' arrivato ieri sera il voto favorevole al piano proposto dalla municipalizzata dei trasporti di Roma, passaggio fondamentale per il salvataggio dell'azienda. Un'ampia maggioranza di creditori, che rappresenta ben oltre il 50% del debito di Atac nei confronti dei soggetti coinvolti nella procedura, si è espressa positivamente. Ora la parola passa al Tribunale fallimentare che dovrà confermare o meno il voto con una sentenza di omologa. Il voto dei creditori dell'azienda sul concordato preventivo è uno step fondamentale per il prosieguo dell'iter scelto per risanare Atac, azienda gravata da un miliardo e quattrocento milioni di euro di debiti. Il piano quest'estate ha incassato l'ok del Tribunale Fallimentare dopo essere stato integrato da una serie di chiarimenti richiesti in precedenza dallo stesso Tribunale. Ora lo stesso documento sarà oggetto di approvazione anche da parte dei circa 1.200 creditori cosiddetti chirografari (tra cui, le banche, la Regione Lazio, Trenitalia, Cotral). Il Comune di Roma, che ha un credito di circa 500 milioni con la sua municipalizzata, sarà l'ultimo a essere ripagato e non ha votato. Per rimettere in carreggiata la municipalizzata sono previsti importanti investimenti: l'acquisto di 227 nuovi bus e l'entrata in funzione di due nuove linee elettriche di minibus nel centro storico. 


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