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Aste da record: un quadro di Frida Kahlo per 35 milioni di dollari


Negli ultimi giorni si è conclusa una delle aste da record in ambito artistico, con oggetto un quadro Frida Kahlo. Trattasi di uno degli autoritratti che la pittrice messicana rappresentante dello stile surrealista ha eseguito durante la sua vita travagliata. Considerata una delle più importanti pittrici del suo tempo, la Kahlo si distingue sia per il suo talento artistico che per la sua relazione tormentata con Diego Rivera, anche lui pittore. Ma in questo articolo non si parlerà solamente dell'autoritratto oggetto dell'asta che Sotheby's ha portato a termine in questi giorni. Ma anche di alcune delle altre opere della Kahlo, nonché dei record precedenti a proposito di aste di quadri.

Frida Kahlo

La Kahlo dimostra fin dai primi anni di vita un carattere passionale e un talento artistico fuori dal comune. Affetta da spina bifida, non curata in modo adeguato, nel 1925 è vittima di un incidente stradale che le frattura la spina dorsale in diversi punti, il bacino e parecchie vertebre. Dopo una trentina di interventi chirurgici, la Kahlo si riprende, ma le ferite riportate nell'incidente continueranno a comprometterne la mobilità per il resto della sua vita. Durante il periodo di degenza, i genitori le regalano pennelli e colori per distrarla, e sarà questo regalo a convincerla a intraprendere una carriera da pittrice. La sua prima opera è un autoritratto che regala a un ragazzo di cui è innamorata.

Nel 1928, si iscrive al partito comunista messicano e fa la conoscenza di Diego Rivera. In quel momento, lui era il pittore più famoso del Paese. Col suo personale stile descrittivo-folkloristico, anche lui avrebbe partecipato a una delle aste da record nel corso di questi ultimi dieci anni con un suo quadro. Due anni dopo, la Kahlo e Rivera si sposano, ma la pittrice deve affrontare i numerosi tradimenti da parte del marito. L'incidente subito anni prima le impedisce di diventar madre. E anche lei ha degli amanti, sia uomini che donne. I due pittori si possono considerare un esempio di “coppia aperta”, al punto da vivere in case separate.

Le sue opere

Kahlo non ha firmato solo opere oggetti di aste da record. La sua prima opera importante è "La colonna rotta" (La Columna Rota), dipinta nel 1944 e adesso esposta al Museo Dolores Olmedo di Città del Messico. La seconda è "L’amoroso abbraccio dell’universo, la terra (Messico), io, Diego e il signor Xólot" (El abrazo de amor de el universo, la tierra (México), yo, Diego, y el Señor Xolotl). Realizzata nel 1949, fa parte della collezione di Jacques e Natasha Gelman. La signora Gelman è stata immortalata sia dalla Kahlo che da Rivera. La terza opera, "Le due Frida" (Las dos Frida), datata 1930, si trova nel Museo de Arte Moderno (MAM) di Città del Messico.

Il quarto dipinto della Kahlo nel 1940, "Autoritratto con collana di spine e colibrì" (Autorretrato con Collar de Espinas), si trova esposto all''Harry Ransom Center, presso l'Università del Texas ad Austin. Il quinto, anch'essa datato 1940, si chiama "Autoritratto con i capelli tagliati" (Autorretrato con Pelo Cortado). Lo ospita il Museum of Modern Art (MOMA) di New York. La pittrice messicana è stata la prima donna latinoamericana a comparire su un francobollo degli Stati Uniti, che il governo ha emesso il 21 giugno 2001. "Viva la vida or Death and All His Friends", il titolo di un album dei Coldplay del 2008, fa riferimento a una frase scritta dalla Kahlo sul suo ultimo quadro, prima di morire a 47 anni per cause tuttora ignote.

Il quadro all'asta

"Diego e io" (Diego y yo) è il quadro della Kahlo che è assurto agli onori della cronaca per il suo recente record. Si tratta di un dipinto che misura 30 centimetri di altezza per 22,4 centimetri di larghezza. Nell'autoritratto, la pittrice osserva lo spettatore in lacrime. Sulla sua fronte, è presente un’immagine di Rivera, che ha un terzo occhio. La Kahlo lo ha terminato nel 1949. Un collezionista del Texas l'ha acquistato nel 1990 da Sotheby's, con una spesa di 1,4 milioni di dollari. La sua base d'asta originale partiva da 800.000 dollari. Ma la precedente proprietaria dell'opera era Florence Arquin, amica della coppia di artisti, nonché scrittrice e critica.

L’imprenditore argentino Eduardo Francisco Costantini è il nuovo proprietario di "Diego e io". Se lo è aggiudicato durante l'asta indetta da Sotheby's spendendo 35 milioni di dollari. E a proposito di aste da record, la stessa Sotheby's ha rilasciato un comunicato, specificando che questa somma ha battuto il record precedente relativo a un dipinto firmato dalla Kahlo. Infatti, Christie's aveva battuto il suo "Due Nudi in una Foresta" (in origine denominato "La Terra stessa", La Tierra Misma) per 8 milioni di dollari, nel 2016. "I Rivali" (The Rivals) di Diego Rivera, datato 1931, è stato venduto da Christie's per 9,8 milioni di dollari nel 2018. Fino a pochi giorni fa, lui era l'artista latinoamericano ad aver riscosso il maggior successo a un'asta.

Oltre Kahlo

"Diego e io", nonostante il record appena conseguito come opera di un'artista latinoamericana che ha riscosso la somma maggiore a un'asta, è solo il secondo quadro firmato da un'artista donna. Il record è infatti detenuto dalla pittrice statunitense Georgia O’Keeffe. Come la Kahlo, anche lei ha lasciato un segno nel mondo dell'arte col suo stile modernista, che segue la corrente del precisionismo, e le sue nature morte. Un acquirente anonimo ha speso 44,4 milioni di dollari per aggiudicarsi il "Jimson weed/White flower no. 1" che la O'Keeffe ha dipinto nel 1932, durante un'asta tenuta da Sotheby’s a New York nel 2014. Prima d'allora, la sorella Anita O'Keeffe Young aveva posseduto l'opera.

Le altre aste da record

Nel 2020, Sotheby's ha venduto “Untitled (Head)” di Jean Michel Basquiat per 15,2 milioni di dollari. Nel 2017, il principe ereditario dell'Arabia Saudita Mohammed Bin Salman è entrato in possesso di "Salvator Mundi" di Leonardo Da Vinci per 450 milioni di dollari. Sempre nello stesso anno, il gestore americano di hedge fund J. Tomilson Hill ha comprato una "Giuditta che decapita Oloferne" attribuita a Caravaggio per 170 milioni di dollari. Nel 2015, il magnate giapponese Ryoei Saito ha speso 152 milioni di dollari per il "Ritratto del dottor Gachet" di Vincent Van Gogh. Quest'anno, il "Giovane che tiene in mano un tondello" di Sandro Botticelli ha incassato 92,2 milioni di dollari.

Foto: Ansa


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