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Asta per la Reggia di Carditello e il futuro della Reggia di Caserta


<p'> Il ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, si è espresso in merito alla Reggia di Caserta. Secondo quest’ultimo andrebbe applicato un modello simile a Pompei, coinvolgendo territorio ed imprese. Per quanto concerne la vendita del sito reale Borbonico di Carditello, prevista a San Tammaro, il Ministero si servirà del diritto di prelazione ex lege, nel caso in cui la Reggia di Carditello, di cui parlammo la settimana scorsa, venga messa in vendita durante la prossima asta giudiziaria.

<p'> Bisogna tentare di rilanciare il sito. Per questo è importante l'istituzione da parte della Regione della fondazione per Carditello. Ricordiamo che il sito è coinvolto in una procedura di vendita presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e che l’asta si terrà il 20 giugno.

<p'> Il sindaco di Caserta Pio del Gaudio (Pdl) e la sovrintendente Paola Raffaella David hanno incontrato il ministro. Il sindaco ha poi spiegato che sono state presentate a quest’ultimo tutte le istanze, proposte e motivazioni sulla Reggia, per poter valorizzare il monumento con varie iniziative. Ornaghi a sua volta ha individuato strumenti e metodi per intraprendere tale percorso. Il direttore regionale dei Beni Culturali Gregorio Angelini che ha partecipato all’incontro, ha sottolineato come lo sforzo del Ministero in merito al restauro delle facciate della Reggia di Caserta sia stato molto importante. La zona è ormai transennata a seguito della caduta ei cornicioni, sia presso la facciata che nei cortili interni. I lavori di restaurazione dovrebbero cominciare con l’estate, non appena arriverà la prima parte dei finanziamenti pari a 9,3 milioni di euro, per un totale di 22 milioni di euro stanziati, attraverso i fondi europei del Programma Operativo Interregionale Attrattori Culturali 2007-2013. Il Ministero dei Beni Culturali stanzierà, invece, un milione di euro.