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All'asta dopo il sequestro, lo yacht di Briatore acquistato per 7,5 milioni da Ecclestone


E' proprio il caso di dirlo, il Force Blue, il super yacht da 20 milioni di euro sequestrato dal Tribunale di Genova nel 2010 all'allora proprietario Flavio Briatore, è davvero una barca da Formula 1. Il lussuoso natante, messo all'asta dalla Corte d'Appello ligure, è stato acquistato infatti dal grande vecchio del 'circus' della F.1 Bernie Ecclestone. L'ex patron delle corse ha battuto altri tre contendenti (non identificabili poiché 'nascosti' dietro a società con sedi in paradisi fiscali) e si è aggiudicato la vendita giudiziale sborsando 7 milioni e 490mila euro, mezzo milione in più della base d'asta, offerta che dopo un rialzo secco L'imbarcazione era stata sequestrata a seguito di un'indagine fiscale che aveva ravvisato, secondo i pm, un'evasione da 3,6 milioni di euro sull'Iva all'importazione. Secondo la procura genovese, Briatore aveva intestato in maniera fittizia il Force Blue a una società di comodo con sede alle isole Cayman per poi utilizzarlo come semplice "affittuario", evitando così di pagare le tasse sul carburante. Questa accusa aveva determinato una condanna in Appello a 18 mesi, prescritta in seguito a un annullamento con rinvio da parte della Cassazione. Il sequestro, però, non era finito in prescrizione. E se fino al 2019 le spese di rimessaggio e manutenzione erano state coperte dallo Stato attraverso brevi periodi di noleggio, quest’anno, causa Covid, quell'attività si era per forza di cose arenata con relative passività, circa 250mila euro, a carico dello Stato stesso. Da qui la decesione dei giudici che hanno applicato la norma che consente di “destinare alla vendita i beni mobili sottoposti a sequestro se gli stessi non possono essere amministrati senza pericolo di deterioramento o di rilevanti diseconomie”. L'ex manager della Benetton-Renault ha tentato con ricorsi in serie di opporsi alla vendita, anche perché sul sequestro la Cassazione deva ancora esprimersi (lo farà il prossimo 9 giugno), ma le istanze sono state tutte bocciate e rispedite al mittente. Se anche la decisione della Suprema Corte fosse favorevole a Briatore, tutto quello che gli ritornerebbe in tasca però sarebbe il ricavato della vendita: cioè quei 7 milioni e 490mila euro sborsati da Ecclestone allo Stato per aggiudicarsi l'imbarcazione. L'offerta iniziale dell'ex patron della F.1 non era da pole position, era stata infatti superata da quella di una società con sede alle Virgin Islands, ma con un rialzo secco da oltre 300mila euro Ecclestone ha messo il muso davanti tagliando per primo il traguardo. Strano il "destino" se si considera che i due, Briatore ed Ecclestone, non sono solo grandi amici di vecchia data, ma in passato, sono stati anche soci in affari. Nel 2007, infatti, unirono le forze per comprare i Queens Park Rangers, squadra di calcio londinese poi ceduta nel 2011 al magnate malaysiano Tony Fernandes.


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