Asta Giudiziaria

Asta giudiziaria auto: come partecipare alla vendita


Partecipare ad un’asta giudiziaria per comprare l’auto dei propri sogni può rivelarsi un’esperienza molto conveniente ed entusiasmante. Attualmente, sono davvero tanti gli italiani che si rivolgono al mercato delle aste giudiziarie per acquistare la propria auto. La convenienza e la possibilità di spuntare un prezzo molto più basso rispetto a quello praticato sul mercato, spingono molti italiani a partecipare alle aste giudiziarie e a tentare di portare a casa un vero affare.

Prima di prendere parte ad un’asta giudiziaria, è bene informarsi sulle condizioni di partecipazione e sulle modalità. Mai farsi cogliere impreparati: solo attraverso un’adeguata informazione, sarà possibile aggirare eventuali truffe e portare a casa l’auto dei propri sogni.

Cosa sono le aste giudiziarie?

Le aste giudiziarie vengono, di norma, indette per mettere in vendita auto che provengono dai depositi giudiziari. Si tratta di auto che sono state pignorate o sottoposte a confisca dalle forze dell’ordine. Il Giudice – soggetto terzo ed imparziale – ha il compito di “vigilare” sulle aste giudiziarie, a garanzia del loro andamento.

Aste giudiziarie: come accedere alle prime informazioni

Per partecipare ad un’asta giudiziaria ed acquistare un’auto, è necessario individuare il bene mobile per il quale si intende presentare un’offerta. All’uopo, è possibile accedere alle informazioni sui veicoli battuti all’asta giudiziaria consultando i siti di settore dedicati alle vendite giudiziarie. Oltre ai siti internet, ci si potrà rivolgere a giornali dedicati alla pubblicazione periodica dei bandi con cui viene indetta l’asta giudiziaria.

Le tipologie di asta giudiziaria: “con incanto” e “senza incanto”

L’asta giudiziaria, così come disciplinata dal codice di procedura civile, può seguire le modalità, i principi ed i criteri organizzativi propri della “vendita con incanto” e della “vendita senza incanto”.

In particolare, nell’asta giudiziaria “con incanto” (che trova la sua disciplina negli art. 576 – 590 c.p.c.), segue le modalità di svolgimento “classiche”. L’asta, in questo caso, si svolge alla presenza di un banditore e i singoli offerenti sono chiamati a formalizzare la loro offerta del luogo previsto per lo svolgimento della vendita giudiziaria. Si aggiudica l’auto battuta all’asta colui che fa l’offerta più alta. Attraverso l’offerta, il vincitore si impegna all’acquisto del veicolo e non può annullare la sua proposta. Nel caso in cui l’acquirente ometta oppure si rifiuti di versare la somma dovuta per portare a termine la vendita, perderà automaticamente l’acconto versato all’atto dell’iscrizione all’asta giudiziaria.

Modalità completamente differenti e peculiari segue, invece, l’asta giudiziaria “senza incanto” che trova la sua disciplina negli art. 570 – 575 c.p.c.. In tal caso, infatti, gli offerenti dovranno effettuare la loro offerta in busta chiusa, depositandola presso la cancelleria del Tribunale competente oppure inviandola a mezzo posta. Gli offerenti sono chiamati a comparire davanti al Giudice, nel giorno e nel luogo fissato per espletare l’asta giudiziaria. In questa sede, il Giudice provvede ad aprire tutte le buste contenenti le diverse offerte. Anche in questo caso, si aggiudica il veicolo battuto all’asta giudiziaria, colui che ha effettuato l’offerta più alta. Se è stata presentata una sola offerta, è necessario che la somma indicata sia superiore almeno del 20% del prezzo base d’asta: solo in questo caso l’offerente riuscirà ad aggiudicarsi l’auto.

Asta giudiziaria: il bando

Il bando d’asta è l’atto che segna l’inizio dell’intera procedura. E’ l’ordinanza di vendita firmata dal Giudice che istituisce formalmente l’asta giudiziaria. Il successivo avviso dell’ordine di vendita – a cura della Cancelleria – completa l’inizio della procedura.

Dalla lettura del bando d’asta è possibile evincere tutti i dati e le informazioni relative al veicolo venduto all’asta giudiziaria. Il bando, infatti, deve correttamente indicare l’origine del veicolo ovvero deve indicare il motivo per il quale l’auto è stata posta all’asta. Ancora, il bando deve indicare anche i dati del mezzo: la cilindrata, i chilometri percorsi dal precedente proprietario, la data di immatricolazione sono tutti elementi che orientano i potenziali offerenti. Infine, il bando deve contenere il prezzo iniziale da cui parte l’asta nonché le informazioni relative alla vendita: l’ora, il giorno, la tipologia di asta, le condizioni e le modalità di partecipazione, i beni mobili messi all’asta e, infine, l’eventuale importo da versare a titolo di caparra.


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