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L’ex Galbani di Melzo nelle mani di Officine Mak


Rigenerazione urbana in arrivo per l'area ex Galbani di Melzo, sito industriale situato nella zona est di Milano, dismesso e abbandonato al degrado da anni, ma comunque importante simbolo della storia agroalimentare italiana. O meglio, di quando Galbani era ancora orgogliosamente tricolore (perché dal 2006 il colosso dei formaggi è passato nelle mani della multinazionale francese Lactalis che a Melzo, in un'area meno centrale, ha concentrato la produzione di salumi). Ad aggiudicarsi l'asta, che riguardava due lotti distinti venduti in un unico pacchetto da 90mila metri quadrati, è stata Officine Mak, società specializzata nella riqualificazione di grandi aree dismesse. Per 4 milioni di euro, l'azienda controllata dal Gruppo Consonni ha acquisito l’edificio centrale in zona stazione, 20mila metri di superficie per 60mila di volumetria edificabile nel cuore di Melzo. Risalente al 1910, l'immobile è considerato il primo vero stabilimento industriale costruito da fondatore Egidio Galbani. Il secondo lotto, più decentrato, è invece noto come 'Suinopoli Molgora', ovvero il complesso delle ex porcilaie che alimentavano il vicino salumificio. Officine Mak, ormai da anni all'opera nell'area della Martesana, oltre ad un piano di bonifica dei siti, che sarà oggetto di condivisione con l'amministrazione comunale, sta già valutando un progetto di intervento di riqualificazione che valorizzi gli spazi restituendoli dopo tanti anni alla comunità. Nata nel 1956 come società di produzione di manufatti metallici, dal 2003 Officine Mak ha iniziato ad occuparsi di attività immobiliari. Oggi l’azienda, con un fatturato di oltre 20 milioni di euro nel 2019, acquista aree industriali dismesse e le riqualifica costruendo nuovi spazi commerciali e abitativi. Nella stessa zona dell'ex Galbani, l’azienda ha rigenerato l’area ex Siemens-Nokia (a Cassina de’ Pecchi), poi ceduta al leader mondiale nel settore logistico Prologis.


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