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Asta cimeli Pantani, la mamma del Pirata: "il ricavato vada ai cassaintegrati Mercatone Uno"


Andranno all'asta il prossimo 9 dicembre biciclette, trofei e maglie appartenute a Marco Pantani e poi finite nel museo che il fondatore di Mercatone Uno, Romano Cenni, dedicò al Pirata. La notizia della vendita all'incanto, innescata anche dalle traversie economiche che negli anni hanno determinato ben due fallimenti per l'ormai ex colosso dell'arredamento low cost, è stata accolta con rammarico dalla madre del compianto ciclista romagnolo. “Le biciclette di Marco all’asta? Sarebbe giusto - ha detto Tonina Pantani al Corriere della Sera - che quei soldi andassero ai lavoratori in cassa integrazione della Mercatone Uno”. Quei trofei, racconta la donna, Marco li regalò a Luciano Pezzi, l’indimenticabile gregario di Coppi che da direttore sportivo divenne il suo punto di riferimento umano. Bici e maglie vennero successivamente donate dal figlio di Luciano, Fausto, al proprietario della Mercatone Uno per esporle nel museo. “Un regalo all’insegna del cuore romagnolo – si legge sul Corsera – certificato soltanto su un foglio di carta e non sull’atto notarile che sarebbe invece servito per dimostrare, davanti ai giudici fallimentari, che i Pezzi (e non i Cenni e quindi Mercatone) erano proprietari di quei preziosi cimeli. E così si è giunti all'asta che si terrà presso Bolaffi, a Torino. Il quotidiano lascia quindi ancora la parola a 'mamma Tonina' che ribadisce la sua idea pensando a quello che anche Marco, in questa situazione, avrebbe fatto: "D’istinto io a quell’asta non comprerei nulla, però so che Marco sarebbe stato felice se quei soldi fossero andati ai lavoratori in difficoltà della Mercatone. Lui avrebbe donato le offerte ai dipendenti rimasti senza lavoro dopo il crac". Domenica scorsa, tra l'altro, è scaduto il termine dell’amministrazione straordinaria: circa 1.300 lavoratori avranno diritto a un solo anno di cassa integrazione. All’idea di mamma Tonina plaude l’assessore riminese con deleghe al lavoro Mattia Morolli: "Mi unisco all'appello lanciato dalla signora Pantani - afferma - sarebbe giusto che i soldi dell’asta andassero alle famiglie dei lavoratori e dei lavoratori dell’indotto, quelli che più di tutti hanno pagato sulla loro pelle la fine dell’ex colosso dei mobilifici italiani". Sono 37 i lotti che andranno all’asta il 9 dicembre: ci sono maglie, quadri, fotografie e le due mitiche Bianchi ultraleggere realizzate per Pantani. Una venne usata nella spedizione al Tour del 2000, la seconda invece fu portata a Sydney in occasione dei Giochi del 2000. Bolaffi, nel caso di acquisto da parte di musei o fondazioni, è pronta a rinunciare alla commissione.


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