Crisi Aziendali

Il Governo ha approvato il disegno di legge delega per la riforma fiscale


Il Parlamento ha ricevuto lo schema del disegno di legge con la delega al governo per la riforma fiscale. Il provvedimento si costituisce di una decina di articoli. Dopo un primo esame presso la Camera, dovrebbe passare in Senato per un ulteriore esame. Tenendo in considerazione i tempi tecnici e le possibili proroghe, lo Stato, tra circa due anni, metterà in pratica una nuova riforma delle imposte di natura diretta e indiretta. Questa comprende anche la revisione del catasto dei fabbricati e la revisione degli strumenti di mappatura degli immobili. Oltre alla revisione del sistema delle riscossioni e un testo unico delle norme tributarie. Dopo un'iniziale sintesi, se ne parlerà più in dettaglio.

In sintesi

Lo Stato italiano ha 18 mesi di tempo per emanare uno o decreti legislativi con la delega riforma fiscale. Le Commissioni competenti hanno a disposizione 30 giorni, al massimo 50 in totale, per esprimere la loro opinione in merito. Si può adottare questo decreto anche dopo che questi termini sono trascorsi. In sintesi, nel testo si offre un grosso margine di manovra al Governo per quanto concerne i prossimi decreti legislativi. Inoltre, questa riforma si indirizza verso un sistema cosiddetto duale di tassazione sul reddito. In questo caso, si considerano sia i redditi da lavoro e che quelli da capitale, e tra questi ultimi si includono i redditi dal mercato immobiliare.

Per quanto riguarda il peso fiscale in riduzione sul reddito da lavoro dipendente, la legge delega per la riforma fiscale fa richiesta di una riduzione delle aliquote medie effettive in modo graduale. Ma si interessa anche di richiedere una riduzione delle variazioni delle aliquote marginali effettive in eccesso. L'obiettivo ultimo di questa riforma è quello di rendere gli stipendi e i consumi più consistenti. Ma non solo. L'intenzione è quella di incoraggiare l'offerta del lavoro soprattutto nei confronti dei secondi percettori di reddito e dei giovani, oltre che l'emersione degli imponibili e l'attività imprenditoriale. Oltre a questo, il disegno di legge prevede il riordino sia delle detrazioni che delle deduzioni.

IRPEF

Daniele Franco, ministro dell'economia e delle finanze nel governo Draghi, ha dichiarato la necessità di ridurre il cuneo fiscale sul lavoro. In Italia, infatti, questo è molto alto. In aggiunta, ha affermato che gran parte del cuneo si imputa all'imposta sulle persone fisiche. Pertanto, un capitolo di questa riforma fiscale è dedicato a rivedere il sistema dell'imposizione personale sui redditi. Questa dovrà essere in grado di assicurare il rispetto del principio di progressività dell’IRPEF, oltre alla riduzione graduale delle aliquote medie effettive derivanti dall’applicazione dell’IRPEF. Bisognerà attuare tutto ciò per una maggiore incentivazione alla partecipazione al mercato del lavoro da parte dei giovani e di chi percepisce un secondo reddito.

Ma non solo. Come è stato detto in precedenza, grazie a questa riforma, l’attività imprenditoriale verrà maggiormente promossa. E si incoraggerà l'emersione della base imponibile. Le deduzioni e le detrazioni IRPEF conosceranno una fase di riordino, e durante questo procedimento si terrà conto sia della loro finalità che dei loro effetti sul piano dell'efficienza e dell'equità dell’imposta. La delega che riguarderà specificatamente l'IRPEF avrà come punto cardine il principio di armonizzazione dei regimi di tassazione del risparmio, al fine del contenimento degli spazi di elusione che possono venire a crearsi nell’ambito della summenzionata imposta. Nei prossimi paragrafi, si approfondiranno le parti della riforma fiscale che riguardano sia l'IRES che l'IVA.

L'IRES e l'IVA

La parte della delega riguardante l'IRES e la tassazione del reddito di impresa sarà atta ad assicurare la complessiva coerenza del sistema di tassazione del reddito d’impresa, grazie al sistema d'imposizione personale dei redditi duale. Come conseguenza di ciò, la delega ha come fine ultimo quello di far applicare un’unica aliquota proporzionale di tassazione dei redditi ottenuti dallo svolgimento di un'attività d’impresa. I decreti legislativi sull'IRES sono volti a introdurre delle norme che limiteranno le distorsioni fiscali sulla scelta delle forme organizzative e giuridiche dell’attività imprenditoriale. In questo modo, si garantirà la tendenziale neutralità tra i differenti sistemi di tassazione delle imprese. In aggiunta, il sistema di tassazione dell’IRES sarà semplificato e reso più stabile.

Un altro ambito trattato dalla riforma fiscale è l'IVA, oltre che le altre imposte indirette. Si porrà molta attenzione sulle finalità di razionalizzazione e semplificazione, oltre al contrasto all'evasione fiscale e all'erosione. Inoltre, si aumenterà il grado di efficienza del sistema, conformemente a quanto è stato previsto dalla normativa unionale. Il sistema della tassazione indiretta sulla produzione e sui consumi dei prodotti energetici e dell’energia elettrica conoscerà una fase di revisione. Complice il Patto Verde europeo che ha come obiettivo la neutralità climatica in Europa entro il 2050. Si punta a ridurre le emissioni di gas maggiormente inquinanti. Nonché a promuovere ancor di più le fonti energetiche sia ecocompatibili che rinnovabili.

Il catasto

Durante la conferenza stampa, il Presidente Mario Draghi ha sottolineato un dato importante. Innanzitutto, le rendite non subiranno variazioni. E l'imposizione fiscale sui terreni e sulle abitazioni non subirà modifiche. La delega allo Stato prevede di adottare dei decreti legislativi finalizzati alla revisione del catasto dei fabbricati e alla modernizzazione degli strumenti di mappatura degli immobili. Due direttrici verranno seguite per la suddetta adozione. La prima riguarda la modifica della disciplina sul sistema di rilevazione catastale degli immobili. I Comuni e l’Agenzia delle Entrate avranno degli strumenti a loro disposizione. Così si individueranno più velocemente gli immobili che non rispettano la consistenza o la destinazione d'uso o non censiti. Anche gli immobili abusivi e i terreni edificabili accatastati come agricoli si rintracceranno con maggiore rapidità.

Riforma fiscale e catasto: principi e criteri direttivi

Ecco quali sono i criteri e i principi direttivi che si seguiranno durante l'esercizio della delega. Prima di tutto, l'Agenzia delle Entrate assegnerà a ciascuna unità immobiliare la rendita sulla base e il relativo valore patrimoniale. In secondo luogo, nasceranno dei meccanismi di adeguamento periodico delle rendite delle unità immobiliari urbane e dei valori patrimoniali. Inoltre, si ridurrà il valore patrimoniale medio ordinario per le abitazioni di particolare interesse artistico e storico. Infine, non si utilizzerà qualunque informazione rilevata in base ai suddetti principi per determinare la base imponibile dei tributi la cui applicazione è fondata sulle risultanze catastali. E con questo, si conclude questa piccola guida sul disegno di legge delega per la riforma fiscale.

Foto: pmi.it


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