Aste Immobiliari

Ancora sulle dismissioni immobiliari


Si prevede di raggiungere un guadagno che è pari a 220 milioni di euro nel 2015 e 100 milioni di euro nel 2016 attraverso i beni che non servono più alle forze armate.
Si tratta di alloggi che sono presenti nelle maggiori città e che possono essere acquistati ad un prezzo basso. Ad esempio, ci sono delle aste che hanno un prezzo base che parte da 70 mila uero. La vendita che concerne gli edifici che possono essere usati come abitazioni è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 14 gennaio.

Il bando ha ad oggetto circa 637 case libere

Il bando ha ad oggetto 637 case libere per un valore totale pari a 104 milioni di euro, prezzo a base d’asta. All'inizio la vendita andrà a concernere circa 41 città su tutto il territorio nazionale, e verrà riservata solo ed esclusivamente ai dipendenti che sono posti a servizio del Ministero della Difesa, dopodichè, invece, verrà aperta a tutti i cittadini italiani. La procedura riguarda il sistema delle vendite che si realizzano attraverso la Rete aste notarili, il sistema del Consiglio nazionale del Notariato per gestire le aste in via telematica. La convenzione tra ministero della Difesa e Notariato dovrà dureare per tre anni, per tutto il periodo in cui avrà corso il programma di dismissione del Ministero della Difesa che concerne migliaia di immobili liberi o occupati dal carattere residenziale che sono presenti sul territorio.
Gli immobili di cui stiamo parlando sono dislocati nelle seguenti tredici regioni: Puglia, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto. Dalla loro vendita il governo sostiene di incassare 1,5 miliardi di euro al 2016. Il prezzo base degli immobili è stato calcolato (stando a quanto precisato dalla legge di stabilità per 2015) andando ad applicare una riduzione del 20% sul valore totale di mercato, mentre il prezzo finale dovrà essere raggiunto applicando un’ulteriore riduzione, con una variazione pari al 10%, per un reddito del nucleo familiare che va oltre i 65 mila euro, fino ad un massimo del 25%, per reddito del nucleo familiare minore o uguale a 43.644 euro.

I passi previsti per la vendita

La vendita andrà avanti attraverso due passi: tra il 17 febbraio e l’11 marzo ci saranno le aste senza incanto riservate ai dipendenti in servizio del ministero della Difesa, mentre tra il 12 e il 25 marzo sono previste le aste residuali, sempre senza incanto, aperte ai vari cittadini e che hanno ad oggetto i lotti non aggiudicati con l’asta principale.

Anche la Puglia è interessata alle dismissioni immobiliari

Le città pugliesi coinvolte da questo primo bando sono Bari, Lecce e Taranto, i prezzi degli immobili, variano. Per fare alcuni esempi: si parte da 64mila euro per un appartamento di 85 metri quadri, in via Magnaghi, a Taranto a ai 132mila euro di una casa di 150 metri quadri, in via Mercadante, a Bari.

Va, inoltre, ricordato che le aste proseguiranno per lotti singoli, dove ognuno è costituito da unità immobiliari aventi uso residenziale. L'elenco di tutti i lotti con i documenti e dei notai dove possono essere presentate le offerte, nonché dei regolamenti, possono essere ricercati sul sito  www.notariato.it, che è rinvenibile anche attraverso link disponibili sui siti istituzionali del Ministero della Difesa oppure attraverso i Notai Banditori. All'asta si partecipa depositando l'offerta entro i termini previsti nel bando, purché venga preso un appuntamento con il notaio che bandisce l'asta principale, oppure attraverso i notai periferici. 

Come funziona la presentazione delle offerte per questa tipologia di asta

Quando viene presentata l’offerta, chi deve acquistare l’alloggio presenta il titolo che prova il versamento di una cauzione pari al 5% del prezzo a base d’asta. Una volta che c'è l'aggiudicazione l'interessato deve versare la caparra confirmatoria pari al 5% del prezzo di aggiudicazione, attraverso le condizioni previste dal  Disciplinare d’Asta, pena la decadenza dall’aggiudicazione e la perdita delle cauzioni che saranno incamerate dal Ministero della Difesa.

Se si consultano gli immobili messi all’asta sul sito del Ministero, a primo acchito, parrebbe che alcune unità abbiano bisogno di importanti interventi di ristrutturazione e, comunque, è importante che non interessi nuove costruzioni o di immobili di fresca fattura. I prezzi di partenza delle aste sono, tuttavia, nella media inferiori rispetto agli indici di mercato. Importante non dimenticare la possibilità di trovare un piccolo affare in quel di Puglia, dove molte sembrano essere le occasioni interessanti. Ormai Febbraio è arrivato, manca davvero poco.