Aste Immobiliari

All'asta immobili a Milano e Vittorio Veneto


Il monastero di San Giacomo a Vittorio Veneto

A San Giacomo non ci saranno lavori da effettuare sul monastero circense, bensì un'asta con vincolo massimo di tutela. Sarà acquisito molto probabilmente dalle monache di clausura con un ricavato pari a 500 mila euro. In questo modo anche la nuova scuola elementare di San Giacomo subirà un completamento dei lavori.
“A queste condizioni, l’operazione rispetta in pieno l’elezione di quel sito a “il luogo del cuore degli italiani”, ha spiegato Alessandro De Bastiani, che si occupò della raccolta delle 16 mila firme che condussero alla vittoria di San Giacomo nel concorso nazionale del Fondo italiano per l’ambiente, Fai.
L’amministrazione comunale ha come sappiamo realizzato il nuovo piano di alienazioni. Stando a quanto afferma l’ex maggioranza a guida leghista, si tratterebbe di un altro danno ai sangiacomesi, che nel 2005 solevano fare protesta contro le monache perché stavano impedendo la costruzione, parziale nel brolo, di una scuola e di una palestra. Sono intervenuti, prima la sovrintendenza e poi il Fai a cercare di terminare l’operazione. Con la prossima alienazione arriverà un bando di gara. “La preoccupazione è che possa concorrere qualche impresario male intenzionato”, spiegano Giovanni Bassetto e Ottavio Pasquotti.

Le parole di De Bastiani e Tonon

“Per fermare i nuovi barbari del cemento”, spiega De Bastiani, “sarà sufficiente reiterare il vincolo contro ogni possibilità di edificare, per cui nessuno comprerà, a meno che non siano le monache stesse”. E nella procedura di vendita sarà necessario inserire, sempre ad avviso di De Bastiani, Pd e presidente della Commissione Urbanistica, la continuità della coltivazione ad ortaggi per la cooperativa Fenderl e della strada pedonale di accesso alla nuova scuola. “Non solo, bisognerà che la popolazione di san Giacomo”, spiega ancora De Bastiani, “trovi soddisfazione con la destinazione del mezzo milione della vendita al raddoppio della nuova sede scolastica”. Il sindaco Roberto Tonon, è molto contento di questa soluzione, in quanto la privatizzazione del brolo sarà il primo successo del piano delle alienazioni. “Metteremo definitivamente in sicurezza questo “luogo del cuore”, per il quale si è speso anche il poeta Andrea Zanzotto”, spiega Tonon , “lo vincoleremo a parco, troveremo sicuramente chi lo acquisterà con questi vincoli (meglio ancora se sarà lo stesso monastero) e il ricavato lo destineremo alla scuola di via Herrera o, in ogni caso, ad altre opere in San Giacomo”. All'interno del bilancio del comune, ormai da tempo, ci sono 300 mila euro giunti dal Governo per il monastero. Partendo da tale presupposto, la comunità religiosa potrebbe così riuscire ad avere altri 200 mila euro, operazione tutt’altro che difficile.

Asta di appartamenti pubblici in vendita a Milano

Sono stati aggiudicati i primi 50 alloggi a Milano, in piena protesta dei centri sociali.
L'asta degli appartamenti pubblici in vendita ha trovato una forte protesta tra centri sociali e comitati di inquilini. Erano quasi cento persone, all'interno invece, quasi in duecento a lottare per l'accaparramento.
Tutto ciò è accaduto a Milano nel corso di un’asta di case popolari alla sede dell’Aler.
“C’è stata un'accanita compravendita – dice l’Ente - con anche più offerte per le stesse unità immobiliari. Qualcuno è persino scoppiato a piangere per la felicità di essere riuscito a comprare finalmente una casa sua”. Tra coloro i quali sono accorsi c'erano anche molti stranieri. L’asta, che verrà ripetuta anche se al momento non è stata fissata una data, è molto interessante in quanto concerne appartamenti in contesti popolari dove la maggior parte delle famiglie è a sua volta proprietaria. “Gli inquilini delle case popolari non partecipano a quest’asta - precisa Aler - perché per loro è previsto un canale preferenziale, con uno sconto sul prezzo di mercato molto maggiore, di circa il 40%”.
“L’esito rilevato - comunica Aler - è stato molto positivo: l’apertura delle offerte è avvenuta davanti a circa 200 aspiranti acquirenti, in attesa per la propria aggiudicazione. Sono state registrate 250 offerte e aggiudicati 50 alloggi”. L’Azienda, emerge da una lettura, è molto contenta in quanto da un lato si è consentito a dei meri cittadini di poter acquistare degli alloggi a prezzi molto bassi rispetto al valore d mercato. Dall'altro un avvio nettamente ottimale del piano vendite straordinario consente ad Aler di poter disporre di fondi per poter riqualificare gli alloggi di edilizia pubblica che devono essere assegnati ai cittadini in lista ed effettuare la manutenzione in attesa di esecuione.
L'asta avvenuta oggi, ha spiegato Aler, aveva al suo interno circa cento alloggi tra Milano e Provincia, assieme ad alcuni monolocali. Le abitazioni devono essere tutte ristrutturate e fanno parte di contesti condominiali di carattere misto, nei quale la Aler è minoritaria, sostenendo spese care a condomini privati, in quanto molto alte. L'asta ha avuto inizio all'inizio di gennaio e le domande sono state prese fino al 13 febbraio. L'asta è aperta alle sole persone fisiche che possono visitare direttamente gli alloggi offerti e formulare in via successiva le offerte in busta chiusa fino ad un massimo di due per soggetto.