Pignoramenti

Accertamento del credito se manca il terzo pignorato


La nuovaLegge di Stabilitàha modificato anche l’art. 548 c.p.c. In questo articolo cercheremo di riflettere su un altro degli aspetti importanti toccato dalla riforma, ovvero, se ilpignoramentoriguarda crediti di lavoro ex art. 545 co. 3-4 c.p.c. ed ilterzonon compare in udienza, ciò corrisponde ad una non contestazione delcreditopignoratoai fini del procedimento in corso e dell'esecuzione forzata sul provvedimento di assegnazione.

E’ importante riflettere sul seguente punto: la mancata collaborazione delterzodiventa oggetto di sanzione. La sanzione consiste nel riconoscimento di quanto è stato indicato dalcreditore. Il punto è abbastanza controverso.

La prima lettura della norma, che sembra anche quella più accettabile, potrebbe essere che la mancata contestazione produca i suoi effetti solo se l’individuazione del credito è precisa. Dunque l’effetto di riconoscimento si andrà a realizzare solo con l’esatta individuazione del rapporto credito-debito tradebitoree debitori.

Alcuni, però, ritengono che una interpretazione in tal senso sia fin troppo esigente. Di conseguenza premono per l’alternativa, ovvero, interpretare la locuzione in questo senso: ilcreditoche sarà assegnato o venduto è quello nel limite massimo del credito per il quale si procede. A ciò si riferisce Fabio Valerini nelle sue due interpretazioni possibili che stiamo appunto osservando in questo articolo.

Quest’ultima opzione per non essere ovvia ed inutile, necessita di ulteriori specificazioni.

Sarebbero dunque possibili delle incertezze non tanto sulla tipologia del rapportocredito-debito, o sul titolo da intendersi come risarcimento del danno, stipendio, quanto sull’entità o anche su altri elementi dello stesso. Tale cosa non andrebbe ad ostacolare la procedura, giacchè l’assegnazione avverrebbe, in questo modo, entro la concorrenza delcreditocomplessivo dell’istante.

Neanche questa tesi, però, convince. Infatti, essa lascia una via d’apertura per diversi problemi, compreso il calcolo della misura esatta delcredito pignorabile. Non se ne conosce, dunque l’ammontare. Come è possibile trovare una soluzione? E’ necessaria senza ombra di dubbio un’indicazione esatta e comprovata da parte del creditore, di quelle che sono le somme dovute dal terzo al debitore, in difetto di ciò, l’idea che il giudice accolga la domanda delcreditore, resta alquanto dubbia.