Mercatone Uno, fallimento bis in nove mesi

27/05/2019 Notizie Fallimenti
fallimento Shernon Mercatone Uno

Buco di 90 milioni, serrande abbassate nei 55 punti vendita e dipendenti a casa

Ad appena nove mesi dal fallimento ci risiamo. Il Tribunale di Milano ha decretato il crac di Shernon Holding srl, il gruppo controllato da una finanziaria maltese che nell'agosto scorso aveva rilevato i 55 punti vendita di Mercatone Uno, nota catena emiliano-romagnola della grande distribuzione. La notizia è stata diffusa sabato scorso (la sentenza è di venerdì sera) e ha colto di sorpresa anche gli oltre 1800 dipendenti informati via social della chiusura immediata dei punti vendita. Shernon Holding, che aveva rilevato i negozi e magazzini dopo una trattativa aperta gestita da commissari e MISE (per il precedente dissesto della Mercatone Uno sono indagati con l’ipotesi di bancarotta fraudolenta diversi fondatori del gruppo, soci e amministratori) è riuscita ad accumulare debiti per 90 milioni in appena 9 mesi, con oltre 500 aziende fornitrici che vantano crediti non riscossi per circa 250 milioni. Già da sabato sono in corso presidi e sit-in dei lavoratori davanti ai negozi. Secondo il tribunale di Milano, Shernon ha registrato perdite gestionali fisse di cinque-sei milioni al mese, con "totale assenza di credito bancario e di fiducia da parte dei fornitori”. E’ questo, secondo l’avvocato Marco Angelo Russo, curatore del fallimento Shernon, il motivo per cui non è stata ravvisata la possibilità di continuare l’attività imprenditoriale del Mercatone Uno. Il Vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, si è detto "preoccupato per la notizia della chiusura dei punti vendita Mercatone Uno in tutta Italia", aggiungendo che "non è possibile che 1800 lavoratrici e lavoratori, oggi, in Italia, si ritrovino senza lavoro dal giorno alla notte e siano costretti a scoprirlo da un passaparola tra colleghi. Anche per questo è stato anticipato ad oggi, lunedì 27 maggio, il tavolo al Mise previsto per giovedì 30". Il Tavolo cercherà prima di tutto di salvaguardare i posti di lavoro, ma anche di fare chiarezza sulla responsabilità della proprietà".