Falliscono i cantieri di Pisa: il futuro si gioca in aula

03/01/2018 Notizie Fallimenti
tribunale di Savona

Il tribunale di Savona ha sancito la fine della crisi di Mondomarine, la società proprietaria dello storico marchio. Ora un gruppo internazionale potrebbe rilevare l'azienda: piano industriale già pronto

Il tribunale di Savona ha sancito il fallimento per Mondomarine, la società proprietaria dello storico marchio dei Cantieri di Pisa. Da tempo i cantieri erano in crisi e il tribunale lo scorso 29 dicembre ha sancito il fallimento e nominati come curatori Maurizio Ferro, Alberto Ferrero e Stefano Pasquali. Lo scorso luglio era stato chiesto il concordato preventivo ma la procedura si era bloccata a causa della mancata presentazione del piano. Ora il primo appuntamento per i tre professionisti è fissato per il 18 aprile prossimo. La crisi della Mondomarine Spa (che ha sede legale a Savona) è iniziata nel marzo scorso e i due cantieri hanno interroto le lavorazioni mettendo in cassa integrazione un centinaio di operai (trenta a Pisa e una settantina a Savona). 

Va detto che il fallimento potrebbe essere un nuovo inizio. I giudici potrebbero assegnare in via temporeanea i cantieri ad un gruppo internazionale attivo nel settore della nautica: si parla di Tquest Holding wll che lo scorso dicembre ha presentato un piano industriale e fatto una proposta d'acquisto. I sindacati hanno dato il loro beneplacito. A Savona i cantieri sono state affidati invece al Palumbo Group, gruppo napoletano tra i più importanti del settore che hanno dato il riavvio ai cantieri. Per i lavoratori si torna indietro di tre anni: già nel 2015 il destino dei Cantieri pisani è stato deciso in un'aula del tribunale, quando la Mondomarine rilevò il marchio da un precedete fallimento.