Il cappello di Napoleone a Waterloo venduto all'asta

21/06/2018 Notizie Aste
Napoleone

Nell'anniversario della disfatta è stato battuto per più di 400mila euro, superando di oltre 13 volte il valore iniziale. Consunto, si pensa sia stato raccolto sul campo da un capitano olandese

Il cappello indossato da Napoleone Bonaparte durante la battaglia di Waterloo è stato venduto all'asta per più di 400mila dollari. Il compratore è un collezionista europeo appassionato del primo impero francese, secondo quanto riporta la Cnn, ma la sua idenittà . non è stata resa nota. La vendita del cimelio napoleonico è avvenuta nella giornata di lunedì 18 giugno- anniversario della battaglia -  alla casa d'aste De Baecque, a Lione, Francia.

Il copricapo è stato indossato dall'imperatore francese durante la storica battaglia che segnò la sua disfatta definitiva, avvenuta il 18 giugno 1815: si crede fosse uno dei circa 120 bicorni,  questo il nome attribuito a causa della presenza delle due punte, usati da Napoleone. Gli storici hanno rintracciato solo altri 19 cappelli rimasti, molti dei quali ora sono custoditi in musei. Secondo la casa d'aste, Napoleone usava alternare 12 cappelli in servizio, ognuno dei quali aveva un ciclo di vita di tre anni.

Il cappello di Napoleone venduto a Lione partiva da una base d'asta di 30mila euro, ed è stato venduto per 405.212 dollari, pari a oltre 350mila euro. Nel 2014 un collezionista sudcoreano ha comprato un altro cappello dell'imperatore, pagandolo 1,9 milioni di euro, andando ben oltre la cifra attesa di circa 400mila euro. Il reperto era però in condizioni eccellenti mentre quello di Lione era leggeremente sbiadito e, a quanto pare, rovinato in alcuni punti. Secondo gli esperti sono però segni di battaglia. Si pensa infatti che questo cappello sia stato raccolto dopo la battaglia di Waterloo da un capitano olandese, il barone Arnout Jacques van Zuylen van Nijevelt. Inoltre, secondo quanto riferito dalla banditrice Etienne De Baecque a France Presse, Napoleone "odiava la rifinitura e l'aveva sempre rimossa, chiedeva rinforzi nei punti da cui era solito sorreggere il cappello".