Castello medioevale all'asta. L'appello degli attivisti: «Lo acquisti lo Stato»

22/11/2017 Notizie Aste
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La fortezza di Belvedere Marittimo, nel Cosentino, venduto per i due terzi a poco più di 942mila euro. La proposta al ministro: «Va comprato e valorizzato»

Il Castello di Ruggero il Normanno, ovvero Ruggero II di Sicilia, è all'asta in tribunale. Un bene con quasi mille anni di storia che viene venduto per i due terzi dal tribunale di Paola (in provincia di Cosenza) e che era una delle roccaforti di un regno - quello dell'Italia Meridionale - che proprio in quegli anni raggiunse una delle sue massime estensioni, dato che oltre a tutto il Sud Italia e la Sicilia si estendeva anche in parte del Nord Africa, in particolare dell'attuale Tunisia.

Ora il Castello Aragonese del Belvedere (o del Principe) che fu eretto tra l'XI e il XII secolo è in vendita. Non tutto: i due terzi di proprietà di un privato (il restante terzo è dello storico proprietario) al prezzo di 942.800 euro. L'asta scade l'11 dicembre e, secondo quanto scritto in una nota del Meetup di Belvedere Marittimo, il castello avrebbe bisogno di lavori che lo ristrutturino e lo valorizzino facendolo diventare un punto cardine del turismo calabrese e nazionale.

Per questo la proposta inviata dagli attivisti all'amministrazione è quella di comprare il bene per restituirlo alla collettività. Dal Ministero in giù, tutti gli enti statali hanno la facoltà di acquistare in via di prelazione i beni culturali alienati a titolo oneroso al medesimo prezzo stabilito dall'atto di alienazione. «Acquisirlo e restaurarlo - si legge nella missiva inviata a Dario Franceschini - significherebbe potenziare l'offerta turistica e soprattutto tutelare un bene storico/artistico che rappresenta la storia di un popolo, non solo locale ma nazionale».