Ex Breda, si riparte da fondi turchi

12/12/2018 Crisi aziendali
Ex Breda Bologna

Fallimento scongiurato dopo l'incontro al Mise: nella compagine societaria entrano Karsan e Leonardo. Ma ancora mancano stipendi e la cassa integrazione è un rebus

Fallimento scongiurato per Industria Italiana Autobus di Avellino e Bologna (qui nota come Ex Breda), ma i punti oscuri, dopo l'incontro svoltosi al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, sono ancora tanti. A partire dagli stipendi, che ancora non ci sono, mentre la nuova cassa integrazione dovrebbe partire col nuovo anno. La buona notizia è che Industria Italiana Autobus non fallirà, ma ripartirà dalla ricapitalizzazione assicurata dai turchi di Karsan (70%), che gli autobus italiani li compravano, e da Leonardo (30%). I nuovi fondi consentiranno di ripianare i debiti accumulati in quattro anni di vita dalla società. Solo dopo la sanatoria verrà ufficializzata la nuova compagine societaria che potrebbe comprendere anche altri partner. Ma non Ferrovie dello Stato. Possibile, invece, l’ingresso di Engitech Srl, azienda di Marigliano, insieme a Invitalia. “La situazione resta ancora poco chiara”, precisa il segretario della Fiom Cgil Giuseppe Morsa. “E’ chiaro che la maggioranza turca non ci tranquillizza: Karsan ha già stabilimenti altrove e il rischio che non si produca più in Italia resta alto. Auspichiamo una compagine societaria più equilibrata e a maggioranza pubblica, come pure era stato precisato nei precedenti incontri”.