La storica casa motociclistica Mv Agusta si salva dal fallimento

16/11/2017 Notizie Fallimenti
una moto agusta

Il tribunale ha approvato il concordato dell'azienda di Varese, in crisi di liquidità. La richiesta risaliva allo scorso anno: piano di rientro in cinque anni

Il tribunale ha approvato il piano di concordato di Mv Agusta, azienda di Varese leader nella produzione delle motociclette. Il decreto di omologa del tribunale permetterà di rientrare entro l'anno dai debiti nei confronti dei creditori privilegiati, entro il prossimo quadriennio per il rientro nei confronti dei chirografari. Mv Agusta aveva accumulato 50 milioni di euro di debiti. La richiesta di concordato in continuità era stato chiesto nel 2016 ed è stato accettato dai creditori. Cinque anni dunque: questa la lunghezza del piano di rientro che ha evitato il fallimento. Agusta ridurrà anche i costi, con qualche allarme dei sindacati che già nel 2016 si erano attivati quando i dipendenti erano messi in cassa integrazione. Il fatturato degli ultimi anni è stato ottimo: triplicato (è passato da 30 a 100 milioni) ma nel contempo sono cresciuti costi e tempi di incasso. Ne è nata una crisi di liquidità che ha portato il presidente Giovanni Castiglioni a chiedere il concordato.

La storia di Mv Agusta

Mv Agusta è una delle storiche aziende italiane, fondata nel febbraio del 1945 ed è molto nota nel mondo delle competizioni motociclistiche: è la casa europea più vincente di ogni epoca. Dal 1952 al 1975 i titoli iridati sono stati 75 (38 piloti e 37 costruttori). Alla fine degli anni Settanta però ci fu lo stop alla produzione in seguito e l'azienda chiuse i battenti. Rinacque nel 1991 quando il gruppo dei fratelli Castiglioni rilevò il marchio ma piombò di nuovo in crisi all'inizio del Duemila. Nel 2008 fu acquisito dalla Harley-Davidson per 70 milioni di euro ma appena un anno dopo il gruppo americano lo cedette nuovamente, così Claudio Castiglioni tornò in possesso dell'azienda. A lui è succeduto, nel 2011, il figlio Giovanni.

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