Venduto in asta il telefono rosso di Adolf Hitler

04/03/2017 Notizie Aste
Venduto in asta il telefono rosso di Adolf Hitler

Più volte sul nostro portale abbiamo avuto modo di ricordare come non vi sia oggetto che non possa finire all’asta, e non vi sia oggetto che non possa avere una domanda di mercato. Dunque, non sorprende leggere che dalla case d’aste Alexander Historical Auctions, a Chesapeake City, in Maryland, è stato venduto il telefonorosso” di Adolf Hitler, rinvenuto nel bunker del Fuhrer a Berlino, e finora conservato in una scatola di una tenuta di una campagna inglese. Una storia eccezionale e drammatica, che ha condotto ora il telefono di Hitler ad essere venduto per 243 mila dollari.

Un’arma di distruzione

Sulla base di quanto sopra abbiamo anticipato, non è certo un caso che nel presentarlo ai suoi potenziali acquirenti la casa d’aste abbia descritto il telefono come “una delle armi più distruttive di tutti i tempi, avendo causato la morte di milioni di persone”. Ad aggiudicarsi il cimelio, realizzato in bachelite dall'impresa tedesca Siemens, è stato un “collezionista privato del Nord America” – ha dichiarato il vice presidente di Alexander Historical Auctions, Andreas Kornfeld. Non sono invece state fornite ulteriori informazioni sul compratore.

Una storia travagliata

Al di là della sua tragicità, risulta di interesse valutare quale sia stata la storia del dispositivo, rimasto all’interno di una valigetta di cuoio per tantissimo tempo per merito di un cittadino britannico, Ranulf Rayner, 82 anni, che aveva ereditato il telefono dal padre, un brigadiere che, probabilmente, è stato anche il primo militare non sovietico a entrare nel bunker di Hitler. In tal proposito, non tutti sanno che il telefono non nasce come rosso, ma era in realtà di colore nero: è stato dipinto di tale tonalità solamente in un secondo momento (ed ecco anche per quale motivo la vernice è abbondantemente screpolata), con l’aggiunta del nome di Adolf Hitler a stampatello sul retro, inciso insieme all'aquila e alla svastica che adottò come simbolo del partito nazista. “È stato il dispositivo mobile di distruzione di Hitler” – ha poi rammentato ancora la casa d'asta, evidenziando come probabilmente il Fuhrer utilizzò questo strumento per dare alcuni dei suoi ultimi ordini prima di suicidarsi il 30 aprile del 1945 nel rifugio antiaereo sotterraneo a Berlino.

Proprio qui il brigadiere Ralph Rayner, il padre dell’ex proprietario del cimelio, riuscì a trovare il telefono, durante la prima visita nel bunker di Hitler. Come regalo del suo lavoro, i militari sovietici gli offrirono il telefono nero trovato nella stanza di Eva Braun, la compagna del Führer. Tuttavia, l’ufficiale disse di preferire un altro telefono, quello rosso, presente nei dintorni del letto di Hitler. “Disse ai russi che era il suo colore preferito, il che piacque abbastanza ai russi” - ha raccontato recentemente alla Cnn il figlio del brigadiere, che ha poi conservato il telefono nella sua casa di campagna, fino a qualche giorno fa.