Alitalia: un mese per la vendita della compagnia di bandiera

06/12/2017 Notizie Aste
Alitalia

Secondo il ministro Graziano Delrio la procedura potrebbe concludersi in poche settimane. «Trattative solide con Lufthansa, ma nessuna svendita»

Le trattative per la cessione di Alitalia sono entrate nel vivo e non è escluso che si possano concludere entro un mese, secondo il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. «Auspicabilmente - ha detto l'esponente del governo Gentiloni -  potrebbe avvenire anche nelle prossime 3-4 settimane, dipende dallo stato dei negoziati che vanno avanti giorno per giorno». Delrio ha parlato a margine di un summit a Bruxelles.  «Siamo al punto in cui stiamo valutando tutte le offerte, le offerte vere stanno arrivando in queste ore, in questi giorni, va valutato il piano industriale», ha aggiunto il ministro. La deadline per la cessione è fissata ad aprile 2018.

La possibile vendita ai tedeschi e il punto della situazione

«Ho sempre detto che serve una valutazione attenta, non una svendita. Arrivano proposte interessanti non solamente di ristrutturazione violenta, quindi vanno fatte considerazioni tecniche», ha concluso definendo «solida» la discussione con Lufthansa. In una audizione nel pomeriggio, il commissario Luigi Gubitosi ha escluso che la gestione straordinaria si possa protrarre a lungo, nonostante in cassa ci siano 836 milioni dei 900 prestati dallo Stato. Non solo perché il danaro va restituito, ma anche perché la priorità per la compagnia è mettere a punto un buon piano flotta. Si tratta di un lavoro - secondo quanto riporta l'agenzia Reuters - per il quale servono 5-10 anni, e dunque non gestibile dai commissari. Gubitosi inoltre ha ricordato qualche numero della flotta: su 118 velivoli Alitalia (dai 200 di dieci anni fa), i due terzi sono in leasing.  Alitalia ha un full time staff di 9.200 persone e 1.600 persone in cassa integrazione.  
 
Gubitosi ha ribadito che il 2017 si chiuderà con ricavi a +1% e le previsioni per gennaio sono buone. Tuttavia il risultato netto sarà «in leggera perdita» e il risanamento è lungo. Il manager ha anche parlato di difficoltà in Cina: «Non riusciamo ad avere slot, dopo ci dovremo porre anche il tema se è sostenibile la permanenza sulla rotta», ha detto lamentando la incapacità italiana di fare sistema. Il governo ha affidato la compagnia a Gubitosi che, insieme con Enrico Laghi e Stefano Paleari, sta trattando la cessione. Oltre a Lufthansa, anche Easyjet ha presentato una offerta vincolante. Interessato alla maggioranza si è detto il fondo Usa Cerberus.
 
 

 

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