Fallimento

Il fallimento è una procedura concorsuale volta a soddisfare coattivamente le ragioni creditizie, nel rispetto della par condicio credito rum, liquidando le intere attività esistenti nel patrimonio dell’imprenditore insolvente.

Il fallimento si compone di due atti fondamentali: la sentenza che dichiara il fallimento e il decreto di chiusura del fallimento.

Perché il tribunale dichiari il fallimento, sono necessari due presupposti. Il presupposto soggettivo, ovvero la natura di imprenditore commerciale privato che sia in attività e non abbia cessato l’esercizio entro l’anno e la sussistenza dello stato di insolvenza come presupposto oggettivo.

Vedi anche...
Ultime news
Fallimento
La riapertura del fallimento  Abbiamo già visto, in un precedente approfondimento, i casi in cui un fallimento può chiudersi.  Orbene, nell’ipotesi in cui dopo la chiusura del fallimento alcuni creditori siano rimasti insoddisfatti, sarà possibile, al ricorrere di alcune condizioini, richiedere la riapertura del fallimento.  Vediamo oggi,... Continua a leggere
Fallimento
Legge n. 3 / 2012 La Legge n. 3/2012, introducendo la disciplina del sovraindebitamento, tenta di risolvere su basi negoziali, la situazione di insolvenza di soggetti non fallibili, soggetti quindi che non possono accedere alle procedure previste dalla Legge Fallimentare.  Vediamo nello specifico che cosa statuisce la citata legge.    Legge “salva... Continua a leggere
Fallimento
Procedimento ex art. 15 L.F.  Il procedimento per la dichiarazione di fallimento, disciplinato dall’art. 15 L.F., si svolge dinanzi al Tribunale in composizione collegiale un Presidente, un giudice Relatore; ed un terzo giudice. Le modalità del procedimento sono quelle tipiche e rapide dei procedimenti in camera di consiglio.  Vediamo... Continua a leggere
Fallimento
Lavoro subordinato e fallimento Nel momento in cui si verifica il fallimento di una società, il problema che sorge immediatamente è la sorte dei rapporti di lavoro subordinato ancora pendenti al momento dell’apertura della procedura. L’unico riferimento al rapporto di lavoro subordinato pendente alla data di fallimento, prima della riforma della legge... Continua a leggere
Fallimento
Contratto di appalto  Come noto, l’art. 1655 c.c. definisce l’appalto come il contratto mediante il quale una parte (appaltatore) assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, l’obbligazione di compiere in favore di un’altra (appaltante) un’opera o un servizio verso un corrispettivo in denaro.  Se interviene il... Continua a leggere
Fallimento
Vendite forzate L’acquisto di un immobile all’asta pone sempre grandi interrogativi.  Uno tra i più ricorrenti tra gli interessati e potenziali acquirenti è il timore che sul bene oggetto di vendita forzata possano persistere pesi e ipoteche gravanti sull’immobile.  Al fine di consentire all’aggiudicatario di entrare nella... Continua a leggere
Fallimento
Il contratto di leasing Con il d.lgs. n. 5/2006 è stata introdotta per la prima volta, attraverso l'inserimento dell'art. 72 quater L.F., una specifica disciplina della locazione finanziaria con riferimento al settore fallimentare. Il citato articolo prende in considerazione sia l’ipotesi di fallimento dell’utilizzatore del bene oggetto di un contratto di... Continua a leggere
Fallimento
Locazione e fallimento  Durante il periodo di validità di un contratto di locazione, è probabile che uno dei contraenti fallisca.  Il caso appena evidenziato è disciplinato dall’art. 80 L.F. Vediamo nel dettaglio quali sono le conseguenze a seconda che a fallire sia il locatore o il conduttore.   Fallimento del... Continua a leggere
Fallimento
Fallimento dichiarato prima della morte  In caso di morte dell’imprenditore fallito la legge ritiene importante individuare un soggetto che possa esercitare tutti i poteri ed assumere gli oneri che la legge pone in capo al fallito. L’art. 12 L.F., risponde a questa esigenza e stabilisce che se l’imprenditore muore dopo la dichiarazione di fallimento, la procedura... Continua a leggere
Fallimento
Legittimazione attiva  Sulla base di quanto previsto dall'art. 6 L.F., il fallimento può essere dichiarato su ricorso del debitore, di uno o più creditori, del Pubblico Ministero. Rispetto al passato, il Tribunale non ha più la possibilità di dichiarare d'ufficio il fallimento. Il giudice, pertanto, può... Continua a leggere