Gibson, dalla crisi al boom di vendite?

10/07/2018 Crisi aziendali
Gibson

Secondo alcuni dati, pare che nel mese di gennaio 2018 vi sia stato un aumento delle vendite rilevato intorno al 10,5% con pochissime lamentele

Dopo il rischio fallimento arriva l'impennata delle vendite per Gibson. Anche se il suo Ceo - Henry Juszkiewicz - definisce una "fake news" la crisi che aveva portato lo storico marchio di chitarre sull'orlo del fallimento, di certo le difficoltà economiche non erano mancate. Sarebbe però in atto - secondo quanto riporano le agenzie specializzate - una significativa riorganizzazione societari con importanti volti nuovi ai vertici. 

L’amministratore delegato Henry Juszkiewicz ha spiegato: "La qualità è la migliore di sempre anche se non possiamo certo dire di essere perfetti. Stiamo crescendo più in fretta delle altre aziende del settore e questo potrebbe significare dire che i nostri clienti sono soddisfatti. Quindi, se producessimo della spazzatura, non credo che la gente la comprerebbe, soprattutto al prezzo che noi proponiamo".

Secondo alcuni dati esposti dall'azienda, pare che nel mese di gennaio 2018 vi sia stato un aumento delle vendite rilevato intorno al 10,5% con pochissime lamentele segnalate dai clienti ai centri di assistenza. Pare quindi che la storica ditta produttrice di modelli come la Les Paul, la Flying V, la ES 355 sia uscita dalla grave crisi che l'ha colpita nel corso degli ultimi anni, come preventivato dallo stesso Ceo in alcune dichiarazioni rese alla stampa la scorsa primavera. Le chitarre Gibson sono usati da moltissimi musicisti.