Foot Locker è in affanno e chiude 110 negozi nel 2018

20/03/2018 Crisi aziendali
Foot Locker crisi

Nel 2017 la catena specializzata nella vendita di sneakers e abbigliamento sportivo, quotata in Borsa, aveva già abbassato per sempre 147 serrande

Dove compravate le vostre sneakers fino a qualche anno fa? Probabilmente nei monomarca oppure da Foot Locker, una delle principali, se non la più radicata e capillare catena di grande distribuzione di scarpe da ginnastica di marca nel mondo. In un lampo, tuttavia, le gerarchie sono cambiate e l'e-commerce è esploso facendo a pezzetti il retail tradizionale, o perlomeno quello che non si è adeguata cavalcando l'onda del commercio on line. 

La strategia prevede il ridimensionamento della rete, schiacciata dall'esplosione dell'e-commerce, con il riposizionamento di nuovi punti vendita in zone selezionate e di 'alta fascia'

Ebbene, qualche giorno fa Foot Locker ha annunciato che prevede di chiudere circa 110 negozi nel corso del 2018, "quelli meno redditizi perché situati in centri commerciali in degrado" hanno detto dall'azienda, che conta però di inaugurarne 40, "in zone selezionate e di alta fascia". Dopo H&M, dunque, anche FL ridimensiona la propria rete dopo aver già abbassato 147 serrande l'anno scorso in tutto il globo (compensati in parte con 94 nuovi punti vendita, per un totale, ad oggi, di circa 3.300 in tutto il mondo). “La crisi che sta caratterizzando il settore della grande distribuzione non accenna a diminuire - ha dichiarato l’ad Richard Johnson - i consumatori cercano esperienze, cercano prodotti alla moda e vogliono tutto questo in tempo reale”. Venerdì scorso la società ha comunicato una perdita netta di 49 milioni di dollari, ovvero 40 centesimi di dollari ad azione, nel quarto trimestre.