Emilia-Romagna, è boom per la cassa integrazione

05/12/2018 Crisi aziendali
industria Cig

Tra settembre e ottobre il ricorso all'ammortizzatore sociale ha fatto registrare una crescita del 217,5%. In testa provincia di Reggio Emilia. In calo a Ferrara e Rimini  

Cassa integrazione ai massimi storici in Emilia-Romagna. Tra settembre e ottobre il ricorso all'ammortizzatore sociale è letteralmente esploso facendo registrare un +217.5% (da 543.975 a 1.727.044 ore). E' quanto emerge dal 'X Rapporto sulla Cig' del Servizio Politiche Attive e Passive del Lavoro della Uil. Il ricorso alla cassa integrazione - evidenzia il sindacato - ha permesso di salvaguardare posti di lavoro: dai 3.200 di settembre ai 10.159 di ottobre (+6.959%). La provincia in cui le aziende hanno fatto più ricorso agli ammortizzatori sociali è Reggio Emilia con un +2.844,3% seguita da Forlì-Cesena (+1.069,9%, da 24.015 a 280.961 ore), Modena (+380,7%, da 77.361 a 371.872 ore), Bologna (+212,6%, da 175.707 a 549.346 ore), Ravenna (+166,8%, da 16.074 a 42.884 ore), Piacenza (+49,2%, da 37.309 a 55.682 ore) e Parma (+19.5%, da 44.023 a 52.613 ore). In calo, invece, la Cig a Ferrara (-99,1% da 93.527 a 880 ore) e Rimini (-14,5% da 65.191 a 55.759 ore). I dati proiettano l'Emilia-Romagna al terzo posto nel Paese dopo Basilicata (+949,2%) e Piemonte (+340,9%). La Lombardia è ottava. "Dopo il calo estivo della Cig dovuto alla chiusura delle imprese per ferie – commenta il segretario generale della Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani - in regione il ricorso alla Cassa integrazione è tornato a crescere. I dati ci segnalano nuove imprese in difficoltà come si evince dall’aumento del 27,7% della Cigo (da 498.349 a 636.225 ore) e un forte aumento di richieste di cassa integrazione straordinaria +2.311,2% (da 45.093 a 1.087.271 ore) dove a prevalere è la causale ‘riorganizzazione e crisi’. Stiamo quindi assistendo ad una forte ondata di crescita dell'utilizzo dell’ammortizzatore sociale, sintomo di sofferenza del sistema imprenditoriale e di conseguenza dell’occupazione".