Crisi degli ordini, Jaguar Land Rover congela produzione

10/10/2018 Crisi aziendali
Jaguar crisi

Dimezzate le vendite in Cina a causa della guerra dei dazi, mentre in Europa il diesel ha subito il contraccolpo legato alle eco-restrizioni: il gruppo inglese ferma le fabbriche 

Dimezzate del 50% le vendite di auto Jaguar Land Rover in Cina a causa dei dazi sull'importazione scattati a seguito della guerra commerciale con gli Usa. Se a questa pesante contrazione si somma la crisi dell'appeal dei motori diesel (montati sul 45% della produzione), per via delle restrizioni anti-inquinamento alla circolazione introdotte da alcuni Paesi inclusi in mercati di riferimento, si ottiene un risultato inevitabile: stop della produzione per la casa automobilistica britannica nella fabbrica inglese di Solihull e riduzione delle ore di lavoro nello stabilimento di Castle Bromwich. La scelta del gruppo, come spiega un portavoce, è dovuta alla necessità di raggiungere l'efficienza operativa e di allineare le forniture sulla base del dinamismo della domanda globale. Fatto sta che, alla luce anche dell'esito incerto della Brexit, ma soprattutto per via del crollo degli ordini cinesi, il gruppo britannico ha stoppato a data da destinarsi la produzione nelle fabbriche inglesi affinché vengano ottimizzati i tempi e i costi per costruire le auto. Dal 22 ottobre, come si legge su Money.it, rimarrà chiusa per due settimane la fabbrica di Solihull e a Castle Bromwich, sempre da questo mese fino a dicembre, sarà ridotta a tre giorni la settimana lavorativa.